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Abusivismo edilizio, il 50% di quello italiano tra Puglia, Campania e Sicilia
URBANISTICA

Abusivismo edilizio, il 50% di quello italiano tra Puglia, Campania e Sicilia

Nel 2002, 19 mila costruzioni illegali in Italia pari all'11,7% del totale edificato

Vedi Aggiornamento del 22/07/2005
10/01/2003 - La metà delle costruzioni abusive in Italia abita al Sud. A dividersi il primato del mattone illegale sono infatti tre regioni meridionali: Campania, Puglia e Sicilia, secondo i dati del Cresme. Nella classifica delle più virtuose, al contrario, ai primi posti si piazzano le Marche con l'1,5% di case illegali, la Liguria (0,9%), l'Umbria (0,6%) Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige (entrambe con lo 0,5%). La palma, però, va alla Valle D'Aosta: la regione italiana che non conta neppure una abitazione abusiva. Sempre secondo i dati del Cresme, nel 2002, su 162.407 nuove costruzioni, quelle illegali sono state quasi 19 mila, pari all'11,7%. E, di fronte alla possibilità di un condono edilizio, Assoedil Cna esprime tutta la sua contrarietà: a suo parere, solo parlarne provocherebbe in Italia oltre 40 mila nuovi casi di abusivismo edilizio.
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