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Wai Tan Yuan, il quartiere inglese di Shanghai, secondo il progetto di Gregotti
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Wai Tan Yuan, il quartiere inglese di Shanghai, secondo il progetto di Gregotti

di Giusy Ottonelli

Seconda vittoria per il gruppo Gregotti Associati nella città cinese

Vedi Aggiornamento del 02/11/2006
21/01/2003 –Shanghai. Il concorso internazionale per l’area Wai Tan Yuan, bandito dalla municipalità di Shanghai, è stato vinto dal gruppo Gregotti Associati. Si tratta di una vittoria importante perché contribuisce, insieme a quella già conseguita nel 2001 per il piano della nuova città di Pujiang, a saldare le relazioni professionali tra il gruppo di architetti italiani e la Repubblica Popolare Cinese, e ora in modo particolare con Shanghai. L’area in questione, Wai Tan Yuan, riveste particolare importanza, non solo per le sue dimensioni (18.000 mq), ma anche perché rappresenta il “quartiere inglese” che tra fine Ottocento e inizi Novecento ha segnato la nascita del Bund, il fronte urbano monumentale sul fiume Huangpu. Il progetto di Gregotti Associati segue due linee guide: da una parte tutela del patrimonio storico, dall’altro rinnovo urbano capace di esprimere le nuove spinte modernizzatrici della Cina del terzo millennio. E’ stata proprio la sinergia tra questi temi a decretare la vittoria del noto studio italiano. L’intento è quello di inserire e integrare l’esistente all’interno di una immagine complessiva di riqualificazione del quartiere che prevede un nuovo sistema di spazi pubblici arricchito da nuove architetture. All’interno del nuovo quartiere sono state individuate quattro zone di riferimento: la prima, sul lato occidentale, prevede una edificazione più intensa che si sviluppa lungo il principale asse stradale del vecchio museo, e la creazione di due piazze, una trasversale e una cicolare e coperta, situata al limite sud del quartiere; la seconda zona, sul lato orientale ipotizza la costruzione del parco del consolato britannico che si insinua nell’abitato e che contribuisce a potenziare l’area di confluenza dei due fiumi Huangpu e Suzhou; la terza, quella del lungo fiume con una edificazione a bassa densità, insediamenti a piccola scala per attrezzature di servizio per il pubblico; la quarta zona, infine, prevede il completamento del fronte urbano del Bund attraverso la costruzione di nuovi edifici (tra cui il nuovo complesso alberghiero) atti ad esaltare la nuova modernità della città. L’immagine complessiva è quella di nuove architetture che si insinuano in modo discreto là dove si vuol far prevalere la continuità contestuale con l’esistente, e di segni architettonici esplicitamente innovativi, come nel complesso alberghiero o nella piazza circolare coperta.
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