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Amsterdam: un nuovo volto per il Kleiburg Block
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Amsterdam: un nuovo volto per il Kleiburg Block

di Giusy Ottonelli

Lo studio americano Greg Lynn Form si è aggiudicato il concorso per la trasformazione del complesso residenziale olandese

22/05/2003 – Amsterdam. Il Kleiburg Block si trova nel quartiere di Bijlmermeer, nella periferia sud-est di Amsterdam e rappresenta un complesso abitativo da 500 appartamenti. La sua costruzione risale agli anni ’70 e, viste le estese dimensioni, rappresentava, in quel periodo, quasi un esperimento residenziale: un edificio monolitico che si snoda su un’unica galleria lunga 400 metri che serve 11 piani di appartamenti. Oggi, però, a causa di una serie di fattori economici, sociali e politici, il complesso non risponde più alle esigenze della classe medio-borghese, per cui era stato costruito. Tre artisti, Henry Jacobs, Atelier van Lieshout e Jan van de Pavert, e tre studi di architettura, Sauerbruch Hutton, Lucine Knoll e Greg Lynn Form, sono stati invitati a partecipare a un concorso bandito da Woningstichting Patrimonium per un importo lavori complessivo di 45 milioni di dollari; l’intento era quello di raccogliere proposte di ristrutturazione del Kleiburg Block che rappresentassero un modello di riqualificazione estetica ed economica dell’intero quartiere. Il concorso è stato vinto dallo studio americano Greg Lynn Form e si passa ora alla fase esecutiva. A determinare la vittoria, il fatto che il progetto risponde all’esigenza della committenza di modificare la distribuzione interna e realizzare una ristrutturazione estetica della facciata senza demolire l’edificio. Il blocco residenziale di partenza, lungo 400 metri, risulta diviso in sottoblocchi da 50 unità abitative, ciascuna con accessi e servizi autonomi; in questo modo la distribuzione agli appartamenti, che prima aveva luogo nella galleria, ora viene espletata da ascensori e scale mobili poste all’esterno del perimetro dell’edificio. Anche le tipologie risultano modificate: si alternano appartamenti loft, duplex, case ufficio, case con terrazze e con giardino. C’è poi una perfetta corrispondenza tra la distribuzione interna e l’organizzazione in facciata che risulta non solo movimentata da scale, ballatoi, ascensori e scale mobili, ma staccata dalla struttura portante esistente dell’edificio. Sono stati utilizzati pannelli in materiale fotovoltaico, titanio e vetro per rispondere alle esigenze climatiche del complesso abitativo.
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