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Appalti pubblici; offerte anomale
LAVORI PUBBLICI

Appalti pubblici; offerte anomale

di Daniela Colonna

L'esclusione dalla gara non puà basarsi solo sull'analisi dei prezzi; lo ha stabilito il Consiglio di Stato

09/05/2003 - Il Consiglio di Stato con questa sentenza ha stabilito il principio in base al quale, in tema di appalti pubblici, non si può escludere dalla gara un partecipante che ha presentato una offerta anomala, solo basandosi sull'analisi dei prezzi allegata in via preliminare. Infatti il Consiglio ha precisato che, in base all'art. 30.4 della direttiva 93/37/Cee del 14 giugno 1993 vi è l'obbligo da parte dell'amministrazione aggiudicatrice "prima di rifiutare un'offerta che appare anormalmente bassa rispetto alla prestazione, di richiedere all'impresa che l'ha presentata, i chiarimenti che ritiene utili in merito alla composizione dell'offerta e di valutare quest'ultima sulla base delle giustificazioni fornite". Sulla base di quanto stabilito si deduce che, prima di escludere una azienda dalla gara per una offerta anormalmente bassa è necessario che vi sia il contradditorio con l'impresa interessata. Vedi di seguito la sentenza; Sentenza 29/04/2003 n. 2157 Consiglio di Stato in sede giurisdizionale Quinta Sezione - Appalti pubblici; offerte anomale Direttiva CEE 14/06/1993 n. 93/37/CEE Il Consiglio delle Comuità Europee - Appalti pubblici.
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