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Anche per gli appalti sotto soglia è necessaria la gara
LAVORI PUBBLICI

Anche per gli appalti sotto soglia è necessaria la gara

di a cura di Sistemi Editoriali - Simone Editore

Una Sentenza del TAR Campania

02/07/2003 - Secondo il TAR Campania, anche per gli appalti sotto soglia non è possibile affidare l'appalto senza gara (quindi è esclusa la trattativa privata) a società di capitale, anche se il capitale è a maggioranza di proprietà di enti pubblici. La Sentenza 20 maggio 2003 n. 5868 ribadisce il principio che i soggetti formalmente privati, in quanto società di capitali, ma sostanzialmente a rilevanza pubblicistica, perché il capitale è in maggioranza in possesso di enti pubblici, come nella specie, sono tenuti a rispettate le regole della concorrenza, anche in caso di appalti di servizi al di sotto della soglia comunitaria. Il ricorso alla trattativa privata, (la scelta diretta secondo il diritto comunitario), in quanto deroga ai principi di trasparenza e concorrenza, deve essere giustificata come caso eccezionale (art.7 D. Lgs. 157/95), quando sussistono particolari condizioni tecniche ed economiche, che comunque devono essere ben specificate. Non ha rilevanza che la scelta diretta sia fatta per una società con maggioranza del capitale detenuto da enti pubblici, come da circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le politiche comunitarie 6 giugno 2002, n. 8756. "Ne deriva pertanto che anche per gli appalti sottosoglia, e più in generale per i contratti stipulati da soggetti pubblici in settori non regolamentati sul versante europeo, il diritto comunitario considera il ricorso alla scelta diretta (che nell'ordinamento nazionale tradizionalmente corrisponde come noto alla trattativa privata), in deroga ai principi di trasparenza e concorrenza, quale evenienza eccezionale, giustificabile solo in presenza di specifiche ragioni tecniche ed economiche, necessitanti di adeguata motivazione, che rendano impossibile in termini di razionalità l'individuazione di un soggetto diverso da quello prescelto, ovvero che evidenzino la non rilevanza di un'operazione sul piano della concorrenza del mercato unico europeo (in tal senso da ultimo la circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le politiche comunitarie n. 8756 del 6 giugno 2002). a cura di Sistemi Editoriali - Simone Editore
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