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Aperta di nuovo la gara per la Variante di valico
LAVORI PUBBLICI

Aperta di nuovo la gara per la Variante di valico

di Roberta Dragone

Il Consiglio di Stato accoglie il ricorso della Baldassini-Tognozzi

28/11/2003 – Il Consiglio di Stato accoglie il ricorso dell’impresa Baldassini-Tognozzi e riapre la gara per la Variante di valico di 32,5 km da realizzare sulla Bologna-Firenze. La Baldassini-Tognozzi era stata eliminata dalla gara per non aver presentato un documento con cui doveva dichiarare di aver controllato le voci e la qualità progettuale. L’impresa aveva subito presentato ricorso ai giudici amministrativi spiegando che tale dichiarazione era contenuta in un altro documento, ma a luglio il Tribunale amministrativo del Lazio respingeva il ricorso. Ad agosto la consegna dei lavori è stata aggiudicata al consorzio Risalto (Rizzani, Salini e Todini). La Baldassini-Tognozzi non rinunciando, ha presentato il ricorso al Consiglio di Stato che, accogliendolo, ha riaperto la gara. Per la società Autostrade si presenta, ora, la duplice possibilità di un indennizzo o di una nuova aggiudicazione, nonché una stretta sui tempi per l’ultimazione dei lavori (prevista entro il 2007). Nel frattempo, anche la Vianini, società facente parte insieme a Toto, Cir e Carena dell’Ati, ha presentato un ricorso contro l’aggiudicazione al consorzio Risalto. Ricordiamo a tal proposito che, alla gara da 555 milioni di euro circa, l’offerta migliore (secondo il criterio del massimo ribasso) era stata presentata proprio da Baldassini-Tognozzi con la proposta di uno sconto del 13,59% che batteva quelle di Risalto, Ccc (Grandi lavori Fincosit, Coestra e Seli) e Ati.
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