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“Città a colori”: in Liguria il restauro diventa obbligatorio
NORMATIVA

“Città a colori”: in Liguria il restauro diventa obbligatorio

di Roberta Dragone

Per il progetto la Regione stanzia un milione di euro

12/11/2003 – Secondo il provvedimento di modifica “Città a colori” della legge 25/1987 “Contributi regionali per il recupero edilizio abitativo e altri interventi programmati” le parti degli edifici in vista sono beni di utilità pubblica. Pertanto, il restauro delle facciate dei palazzi diventa obbligatorio per “rispetto del decoro e tutela dell’immagina pubblica della città”. La Liguria è già pronta ad eseguire quanto previsto nel provvedimento, e stanzia per il prossimo anno un milione di euro per partecipare al finanziamento per il rifacimento delle facciate. Ogni Comune può dotarsi di un progetto colore per gli interventi di recupero, che può diventare parte del piano urbanistico comunale. La Giunta, per mezzo di un apposito regolamento, stabilirà le modalità di concessione dei finanziamenti ai privati che devono eseguire l’intervento. La priorità sarà data ai Comuni che avranno adottato un progetto colore su tutto il loro territorio. Qualora gli interventi dovessero riguardare non edifici, ma ponti, muri di sostegno o viadotti, sarà obbligatorio, per motivi estetici, rispettare la colorazione concordata col Comune.
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