Carrello 0
Ancora grattacieli per Londra
ARCHITETTURA

Ancora grattacieli per Londra

di Roberta Dragone

Dopo la London Bridge Tower di Piano, il “Minerva Building” di Grimshaw

23/02/2004 – A Londra concessione edilizia per il “Minerva Building” progettato dall’architetto Nicholas Grimshaw. Dopo la “London Bridge Tower” che porta la firma di Renzo Piano, la city sceglie ancora una volta un grattacielo. Il “Minerva Building” si estende su 43 piani per un’altezza di 217 metri ed include uno spazio di circa 93mila metri quadrati destinato ad uffici, il più grande nella città, in grado di contenere 10mila persone. La combinazione di tecniche di costruzione avanzate ed elementi di architettura sostenibile consentirà la realizzazione dell’imponente struttura progettata da Grimshaw. L’edificio sarà rivestito in vetro e alluminio, con facciate ventilate che consentiranno un elevato isolamento termo-acustico e che ottimizzeranno l'impiego di risorse naturali. Il progetto può essere descritto utilizzando come metafora l’immagine di un “libro aperto”. Più precisamente, si possono immaginare quattro libri uno di fronte all’altro con le rispettive copertine aperte. Otto superfici piane con una profondità di 1350mm rappresentano le copertine dei quattro libri. Lo spessore dell'involucro accoglie la struttura e la facciata ventilata trasparente. Quattro facciate piane dividono il sito diagonalmente, creando uno spazio lineare più ampio al centro e più stretto alle due estremità. A livello inferiore è prevista la hall di ingresso, in alto un grande atrio che offrirà una vista spettacolare della città. L’edificio sarà asimmetrico sia in sezione che in pianta, per cui i prospetti sono differenti, ed emergono aspetti diversi a seconda dei punti di vista adottati. Il progetto prevede otto ascensori a due piani ad alta velocità che consentiranno di raggiungere una “sky-lobby”, l’atrio panoramico situato al dodicesimo piano che sarà illuminato da luce naturale. Una scelta che sottolinea la volontà di dare al progetto un cuore di socializzazione: l’area diventerà un naturale punto d’incontro per coloro che occuperanno la struttura. A pian terreno sorgerà un enorme centro commerciale, mentre un ristorante panoramico è previsto in cima alla torre. Il progetto prevede anche un sistema energetico per il quale saranno utilizzate soluzioni di architettura sostenibile. Ogni piano sarà rivestito da due lastre di vetro separate da una cavità di 800mm che sarà ventilata naturalmente mediante ventole a pavimento o griglie a soffitto. Gli occupanti potranno godere di aria fresca semplicemente aprendo delle bocchette fissate nella facciata interna. Delle tende situate sulla vetrata esterna regoleranno l’energia solare, nonché faranno da schermo alla radiazione solare diretta. Lo spreco di energia sarà evitato grazie ad un utilizzo ponderato del condizionamento d’aria (soltanto nei brevi momenti di alta stagione sia in estate che in inverno): in estate il sole sarà filtrato dalle tende, mentre in inverno l’isolamento termico sarà fornito dalla doppia pelle dell'edificio e dallo speciale rivestimento in vetro. vedi notizia su London Bridge Tower
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Bonus per la casa, come migliorarli? Leggi i risultati