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"L’edificio, barriera e frontiera della sicurezza"
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"L’edificio, barriera e frontiera della sicurezza"

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Una macchina sicura per abitare: trasparenza e limitazione del danno i fattori vincenti dell’involucro edilizio del terzo millennio

Giovedì 18 marzo 2004 la Sala Italia del Palazzo dei Congressi di Bologna, nell’ambito del Secur Building di Saiedue-Living 2004, ha ospitato il Convegno "L’edificio, barriera e frontiera della sicurezza", organizzato da Uncsaal, l’associazione di Confindustria del comparto italiano dell’involucro edilizio, in collaborazione con Federlegno Arredo e O.N. Organizzazione Nike e con la partnership di Hydro Building Systems SpA e di Schueco International Italia Srl. Attraverso le quattro relazioni in programma, i partecipanti al convegno hanno approfondito le potenzialità di sicurezza offerte dal moderno involucro edilizio, che, se è realizzato con particolari accorgimenti progettuali e costruttivi, è in grado di assicurare protezione dai nuovi pericoli presenti nella società contemporanea. Marco Squarcini, Vicepresidente MS&L- Mavellia Bellodi, attraverso un incisivo e originale excursus storico sulla percezione umana dell’edificio come metafora della sicurezza, ha tracciato le coordinate antropologiche della soddisfazione dei bisogni primari e secondari dell’uomo – dove l’edificio è vissuto come soddisfazione di un bisogno primario e chiave evolutiva per soddisfarne altri di spessore qualitativo superiore - e ha declinato il concetto di delimitazione dello spazio dal caos al cosmos, nel quale, l’edificio stesso e la sua sicurezza offerta diventano motore di evoluzione. Francescomaria Bonanotte, Managing Director della Ishimoto Europe, ha illustrato, attraverso numerosi esempi di edifici progettati in tutto il mondo dallo studio Ishimoto, come la trasparenza, l’assenza di barriere e la fruibilità di involucri edilizi in metallo leggero e vetro possano simboleggiare e assicurare sicurezza, coniugata ad estetica, funzionalità e rappresentanza. John A. Robinson, di Cres Americas Deutsche Bank, ha esposto i benefici della progettazione integrata dell'involucro edilizio, dove progettisti, costruttori, committenti e utilizzatori finali sono coinvolti nelle diverse fasi di collaudo e verifica dei singoli componenti dell'edificio e delle peculiarità costruttive espressamente rivolte ad assicurare sicurezza attiva e passiva alle persone, ai beni e alla continuità dell'offerta di servizio all'interno e all'esterno dell'edificio-sistema integrato. Che la sicurezza non passi attraverso la trasformazione degli edifici in bunker, infine, è stato uno dei concetti chiave anche dell’intervento di Simone Starnini, Focchi Ltd, che, attraverso la presentazione dei test alle facciate continue progettate per il Paternoster Square, realizzati presso il poligono di Spadeadam [UK], ha dimostrato come gli effetti delle deflagrazioni possano essere mitigati o eliminati completamente conoscendo il fenomeno distruttivo e le caratteristiche tecniche delle facciate, puntando sulla minimizzazione del danno attraverso accorgimenti progettuali che puntino sulla riduzione dei cedimenti strutturali, sulla riduzione delle perdite di vite umane, sulla facilitazione dell’evacuazione e del salvataggio e sulla riduzione del tempo necessario per recuperare la piena funzionalità dell’edificio. Il convegno "L’edificio, barriera e frontiera della sicurezza", che rientra nei compiti istituzionali di informazione e di formazione che Uncsaal svolge da anni a favore del proprio comparto e dell'universo dei progettisti italiani, ha voluto affrontare argomenti di carattere squisitamente tecnico, declinandoli invece in una occasione di divulgazione culturale e scientifica di assoluto interesse anche per chi non è strettamente coinvolto nell’approccio progettuale o costruttivo dell’involucro edilizio. Per informazioni e per la richiesta di approfondimenti sulle relazioni presentate al convegno “L’edificio, barriera e frontiera della sicurezza” contattare: Ufficio Comunicazione Uncsaal Nadia Sada, Enrico Pallavicini Tel.: 02.319.20.61 Tel. mobili: 335.129.99.61 – 335.129.99.62 e-mail: uncsaal.stampa@uncsaal.it
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