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RISTRUTTURAZIONE Bonus Mobili, come funziona in caso di accorpamento o divisione degli immobili
NORMATIVA

In vigore il nuovo codice dei beni culturali

di Roberta Dragone

Dal 1° maggio il paesaggio diventa a tutti gli effetti un bene da salvaguardare

Vedi Aggiornamento del 27/01/2006
Commenti 7856
21/05/2004 - Il primo maggio 2004 ha segnato una data fondamentale per la tutela dei beni culturali del nostro Paese. È entrato, infatti in vigore il nuovo Codice dei beni culturali e del paesaggio, varato il 16 gennaio 2004 sulla base della delega prevista dall´art.10 della legge n. 137 del 6 luglio 2002. Regioni, città, province, comuni e privati cittadini possessori o detentori di beni culturali diventano soggetti attivi a fianco dello Stato nell’opera di conservazione di tutti i beni mobili e immobili di interesse artistico, storico, archeologico, etnoantropologico, archivistico e bibliografico. Il Ministero per i beni e le attività culturali coordina ora gli interventi tramite forme di intesa con le Regioni e gli Enti locali. Vedi la notizia precedente sull’argomento Nuovo Codice dei beni culturali e paesaggistici

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Altri commenti
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a.golin@comune.prato.it

L'art. 146 comma 8 del D.Lgs. 42/2004 "Codice dei beni culturali e del paesaggio" dispone che "l'autorizzazione paesaggistica costituisce atto distinto e presupposto della concessione o degli altri titoli legittimanti l'intervento edilizio" ed il successivo comma 10 lettera b) che la stessa "non può essere rilasciata in sanatoria successivamente alla realizzazione, anche parziale, degli interventi". Prima della modifica legislativa l'autorizzazione paesaggistica in sanatoria era stata riconosciuta legittima dalla giurisprudenza del Consiglio di Stato (fra le altre, Sez. VI, 9 ottobre 2000, n. 3199). Vorrei sottoporre all'attenzione degli utenti di questo sito la questione, ritengo di interesse generale, della conciliabilità di queste nuove disposizioni con l'istituto dell'accertamento di conformità previsto dagli articoli 36 e 37 del vigente D.P.R. 380/01 "Testo Unico Edilizia". In sostanza, se dal 1 maggio in poi è legalmente ammissibile il rilascio di sanatoria come accertamento di conformità per abusi urbanisticamente legittimabili ma eseguiti in zona soggetta a vincolo paesaggistico.