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Metodo semi-probabilistico agli stati limite: il non detto della normativa antisismica
STRUTTURALE

Metodo semi-probabilistico agli stati limite: il non detto della normativa antisismica

di Roberta Dragone
Commenti 37706

Le combinazioni suggerite dalle norme tecniche non sempre risultano a favore della sicurezza

Commenti 37706
31/05/2004 - Le combinazioni di verifica in accordo al Metodo Semi-Probabilistico agli Stati Limite (SPSL) proposte dalle normative italiane in vigore contengono errori che possono portare a calcoli di sollecitazioni di progetto non a favore di sicurezza. È quanto risulta da uno studio effettuato dall’ingegner Rugarli, esperto in strutture, il quale, scoperto il potenziale pericolo delle suddette formule di normativa, ha ritenuto doveroso informare del problema tutti i Presidenti degli Ordini degli Ingegneri delle varie Province italiane. Elenchiamo qui di seguito i riferimenti di legge: · Ordinanza PCM 3274/2003 20-3-2003 "Primi elementi in materia di criteri Generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica". · Eurocodice 2 "Progettazione delle Strutture in calcestruzzo- Parte 1-1: regole generali e regole per gli edifici", UNI-ENV 1992-1-1. · Eurocodice 3 "Progettazione delle strutture in acciaio", UNI-ENV 1993-1-1. · Eurocodice 4 "Progettazione delle strutture composte acciaio-calcestruzzo", ENV 1994-1-1. · Eurocodice 8 "Design of structures for earthquake resistance", Draft 6 January 2003. · Decreto Ministeriale 16-1-1996 "Norme Tecniche Relative ai Criteri Generali per la Verifica della Sicurezza delle Costruzioni e dei Carichi e Sovraccarichi",e relativa Circolare del 4-7-1996, "Istruzioni per la applicazione". Si tratta di errori che, già presenti nella normativa italiana da circa vent’anni, sono stati recentemente ripetuti e legittimati nell’Ordinanza 3274 della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ma ci sono novità. A distanza di pochi mesi dal rinvenimento delle inesattezze contenute nell’Ordinanza 3274 (poi corretta 133 volte con l’Ordinanza 3316), emergono nuovi errori. In particolare, le formule di combinazione proposte dalle normative in vigore (Decreto Ministeriale 16-1-1996, Circolare esplicativa 4-7-1996, Ordinanza PCM 3274/03, Eurocodice 2, 3) contengono un’imprecisione che può dare luogo a pericolose sottostime delle azioni interne per qualche elemento costruttivo. Ciò che peggiora un problema di già estrema rilevanza è la recente imposizione dell’obbligatorietà d’uso del Metodo Semi Probabilistico. E su questo si sofferma l’ingegner Rugarli, ponendo l’attenzione su due punti fondamentali: la possibilità da parte del Ministero di Grazia e Giustizia di sciogliere gli Ordinio inadempienti, e la mancanza della salvaguardia della salute fisica dell’uomo. Come è noto – osserva Rugarli - il Regio Decreto impone agli Ordini l’adempimento delle norme di legge e prevede che il Ministero di Grazia e Giustizia abbia facoltà di sciogliere gli Ordini inadempienti: “Il Ministro della Giustizia vigila alla esatta osservanza delle norme legislative e regolamentari ed all’uopo può fare, direttamente ovvero a mezzo dei suddetti magistrati, le opportune richieste ai singoli ordini ed ai rispettivi consigli. Il Ministro della Giustizia, sentito il parere del Consiglio di Stato, può sciogliere il consiglio dell’ordine, ove questo, chiamato alla osservanza degli obblighi ad esso imposti, persista a violarli o a non adempierli, ovvero per altri gravi motivi”. Inoltre - continua l’ingegnere - le norme etiche approvate dal CNI recitano al punto 5.1: “Le prestazioni professionali dell'Ingegnere saranno svolte tenendo conto preminentemente della tutela della vita e della salvaguardia della salute fisica dell'uomo”. Per la seconda volta in pochi mesi ci si trova di fronte al caso di norme che contengono errori od imprecisioni, e tuttavia gli Ingegneri sono tenuti ad osservarle, pur rimanendo direttamente responsabili del progetto. Una situazione che sembra necessitare qualche urgente correttivo. In allegato sono disponibili i testi delle quattro normative citate, nonchè due articoli redatti dall'ingegner Rugarli che forniscono informazioni dettagliate sugli errori rilevati nelle suddette formule. Decreto Ministeriale 16/01/1996 Ministero dei lavori pubblici - Norme tecniche relative ai "Criteri generali per la verifica di sicurezza delle costruzioni e dei carichi e sovraccarichi" Circolare 04/07/1996 n. 156 Ministero dei lavori pubblici - circolare 156 AA.GG./STC - Istruzioni per l'applicazione delle "norme tecniche relative ai criteri generali per la verifica di sicurezza delle costruzioni e dei carichi e sovraccarichi" di cui al decreto ministeriale 16 gennaio 1996 Ordinanza 20/03/2003 n. 3274 Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica Ordinanza 02/10/2003 n. 3316 Modifiche ed integrazioni all'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, recante «Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica» Maggiori informazioni sugli errori nell’Ordinanza 3274
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Altri commenti
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M.

Ho sentito dire che la normativa antisismica è in fase di completa rivisitazione. E' vero? E se sì quando si prevede la sua uscita?

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Ruggiero

La nuova normativa antisismica è un colabrodo. Si potrebbe scrivere un libro sulle inesattezze in essa presenti