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Addio al prezzo chiuso e aggiornamento annuale revisione importi contrattuali
LAVORI PUBBLICI

Addio al prezzo chiuso e aggiornamento annuale revisione importi contrattuali

di Roberta Dragone

Il Ministero delle Infrastrutture propone una riformulazione della legge quadro sugli appalti

17/06/2004 – Il Ministero delle Infrastrutture propone di modificare la legge quadro sugli appalti (109/0994). Si tratta della riformulazione dell’articolo 26 che si traduce in due le sostanziali novità: abbandono del principio del prezzo chiuso ed introduzione di un aggiornamento annuale dei prezzari. Secondo quanto prevede l’attuale formulazione dell’articolo 26 della legge quadro, gli importi contrattuali relativi agli appalti di lavori pubblici possono essere rivisti solo nel caso in cui la differenza tra il tasso di inflazione reale e quello dell’anno precedente sia superiore al 2%. Condizione che – nota il viceministro Ugo Martinat – non si verifica mai poiché l’inflazione è misurata sui prezzi relativi ad un vasto numero di beni di consumo, e non su quelli relativi al comparto costruzioni. La nuova formulazione prevede, invece, un indennizzo alle imprese impegnate nei cantieri pubblici qualora l’aumento dei prezzi dei materiali da costruzione implichi uno sforamento nei costi superiore al 10%. In questo caso, però, il tasso di inflazione reale sarebbe riferito alle categorie di lavori disciplinati dal Dpr 34/2000, mentre il tasso di inflazione programmato sarebbe relativo all’anno di presentazione dell’offerta. Martinat spiega che la suddetta proposta di modifica alla legge quadro è finalizzata a proteggere gli appaltatori pubblici dalla penalizzazione che subiscono a causa del caro-acciaio o del caro-bitume. Per le risorse da destinare ai rimborsi si potrebbe introdurre l’obbligo per le stazioni appaltanti di mettere da parte l’1% dell’importo di ogni contratto, oppure attingere ai fondi raccolti per le imprese o derivanti dai ribassi d’asta. L’aggiornamento dei prezzari, infine, dovrebbe avvenire ogni anno per evitare, come spesso accade oggi, che risalgano a diversi anni precedenti. Con la nuova formulazione i prezzari cesserebbero di avere validità al 31 dicembre di ogni anno.
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