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Ultrasuoni rivelano crepe nelle linee ferroviarie
TECNOLOGIE

Ultrasuoni rivelano crepe nelle linee ferroviarie

di Roberta Dragone
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La nuova tecnica proviene dall’Università di Warwick ed è applicabile ad ogni treno

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13/07/2004 –Una nuova tecnologia che trasforma qualsiasi treno in un rilevatore “ad alta velocità” di crepe nelle linee ferroviarie. Si tratta della nuova tecnica messa a punto nel Dipartimento di fisica dell’Università di Warwick, che consente di analizzare lo stato delle rotaie utilizzando gli ultrasuoni. La novità consiste nel riuscire ad effettuare tali controlli anche su treni che viaggiano ad alta velocità. Attualmente, infatti, gli ultrasuoni sono già utilizzati allo stesso fine. Ma si tratta di tecniche applicabili solo a velocità non superiori ai 50Km/h che comportano, inoltre, la difficoltà di interrompere le linee ferroviarie. La nuova tecnica messa a punto da Steve Dixon, Rachel Edwards and John Reed dell’Università di Warwick consente, invece, di applicare il test ad ultrasuoni anche su treni che viaggiano ad alta velocità. Una particolare forma di ultrasuono – “onda Rayleigh a larga banda e bassa frequenza” (low frequency wide band Rayleigh wave) – generata dai trasduttori acustici elettromagnetici (“electromagnetic acoustic transducers” - EMATS), applicabile sia su treni merce che su treni passeggeri, che trasforma semplici vagoni in rilevatori “ad alta velocità” di crepe di linee ferroviarie. Non solo. Ciò avviene senza che i binari siano toccati, quindi senza causare interruzioni alla rete. “Si tratta di una tecnologia che consente di trasformare qualsiasi treno in un sofisticato dispositivo di controllo con interruzione zero della line ferroviaria”. Queste le parole del ricercatore Steve Dixon. Il nuovo sistema di rilevamento Emats è in grado di analizzare lo stato delle rotaie per una profondità di diversi millimetri. Una vasta gamma di frequenze simultanee all’interno di un unico impulso dato dall’onda “Rayleigh” (di qui la definizione “onda Rayleigh a banda larga”) consente di scansionare la rotaia per diversi millimetri a profondità perfettamente misurabili. Il progetto è stato presentato lo scorso 6 luglio in occasione della 7° Conferenza internazionale di ingegneria ferroviaria tenutasi a Londra presso il Commonwealth Institute.
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