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Venezia: metamorfosi dell’architettura come avvento di una nuova epoca
ARCHITETTURA

Venezia: metamorfosi dell’architettura come avvento di una nuova epoca

di Roberta Dragone
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Alla Biennale le nuove prospettive di una architettura che si fa catalizzatore di esperienze sociali e culturali

Vedi Aggiornamento del 07/02/2006
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08/09/2004 – Un’esplorazione su scala mondiale delle trasformazioni sociali e culturali di cui la nostra epoca è protagonista e di cui l’architettura assurge ad emblema. Vuole essere questo la 9 Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia 2004, e di qui viene la scelta del tema METAMORFOSI cui è dedicata. Obiettivo principale della Mostra, in programma dal 12 settembre al 7 novembre, è analizzare i mutati parametri di modernità alla luce di un estensivo concetto di “metamorfosi”. È così che l’architettura abbandona il suo tradizionale ruolo ermetico per farsi catalizzatore nonché simbolo di una esperienza culturale in continua trasformazione. La rivoluzione del contesto globale architettonico sarebbe testimoniato – secondo quanto dichiara il direttore della Biennale Kurt W. Forster – dalla nuova iper-scala di progetti, dall’aura degli edifici, dai materiali innovativi, dalle trasformazioni paesaggistiche e dalla riqualificazione delle città portuali. Parliamo di contesto “globale” poiché sempre più spesso i cambiamenti delle città avvengono oggi per mano di architetti provenienti da diversi paesi, per cui è facile vedere uno stadio francese progettato da un giapponese o da uno svizzero. Il visitatore del percorso espositivo di METAMORPH diventa testimone di cambiamenti che rappresentano un confronto innovativo con l’evoluzione del nostro presente. Lo spazio architettonico diviene cioè capace di vivere i mutamenti odierni: i nuovi materiali sottolineano gli effetti atmosferici, le forme curvilinee ricordano gli involucri delle membrane viventi. Le trasformazioni delle strutture urbane e del paesaggio suggeriscono cambiamenti culturali più grandi. L’architetto diventa, pertanto, il “farmacista della società”, il filosofo con una visione alternativa del mondo, oltre che l’ingegnere che progetta. La capacità dell’architettura contemporanea di rispondere al “continuo variare di ogni elemento” è anche il tema ispiratore della mostra “Città d’acqua”, che sarà ospitata in un Padiglione flottante nel grande bacino dell’Arsenale di Venezia. Il tema della metamorfosi coinvolge infatti molti waterfront italiani. Diverse città che vivono in stretto contatto con l’acqua sono diventate terreno per esperimenti di recupero della qualità della vita urbana. Ciò ha portato alla “riscoperta dell’acqua”. Oggi sono infatti numerosissimi in Italia gli interventi di recupero di waterfront finalizzati alla salvaguardia del territorio della città ed al rilancio del suo sviluppo economico. Progetti che portano sempre più spesso firme di noti architetti. Alla Biennale di Venezia 2004 l’architettura diventa nuova morfologia degli spazi, variabilità iconografica e visione dinamica contrapposta all'idea di una prospettiva fissa.
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