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“Back to a future”: l’ambizioso programma di riqualificazione di Seoul
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“Back to a future”: l’ambizioso programma di riqualificazione di Seoul

di Roberta Dragone

Il progetto vincitore del Premio Speciale Città d’Acqua della Regione del Veneto alla Biennale di Venezia

06/10/2004 – “Back to a future”. Recupero di radici e memoria storica in un programma che guarda al tempo stesso ad un futuro in cui l’acqua diventa elemento di valorizzazione urbana ricostituendo la struttura ecologica di una città e promuovendone lo sviluppo in ambito internazionale.
Si tratta dell’ambizioso progetto di riqualificazione urbana di Seoul, vincitore del Premio Speciale Città d’Acqua della Regione del Veneto alla Biennale di Venezia.
L’intervento interessa il CheongGje-Cheon - un fiume che, scorrendo da est a ovest attraverso il centro storico della città, ne rappresenta il cuore della struttura urbana. Scomparso quasi del tutto tra il 1958 ed il 1961, il fiume fu coperto con cemento al fine di evitare problemi quali inquinamento o inondazioni che potevano derivare dal rapido aumento della popolazione che si verificò agli inizi del secolo scorso. Una volta cementato, il corso del fiume diventò un percorso autostradale (Cheonggye) e l’area circostante un affollato quartiere commerciale, simbolo della industrializzazione di Seoul.
Il programma che il Governo metropolitano della città ha esposto a Venezia nella Sezione Città d’Acqua - conquistando il Premio Regione del Veneto come amministrazione più lungimirante - prevede la riapertura del corso d’acqua preesistente, la costruzione di 22 ponti per il collegamento delle due sponde del fiume, e la ristrutturazione delle aree circostanti per una rinascita ecologica ed economica della città. Lo smantellamento dell’autostrada Cheonggye ed il recupero del CheongGje-Cheon costituivano, agli occhi del governo della città, il modo più efficace per trasformare la città recuperandone la struttura ecologica.
La realizzazione dei ponti, oltre ad un considerevole risultato estetico, contribuirà alla decongestione del traffico urbano, e pertanto alla risoluzione di un problema attualmente di non poca entità per i residenti dell’area interessata. Non è un caso che proprio questi ultimi sembrino apprezzare maggiormente il programma di riqualificazione “Ritorno a un futuro”: ad un miglioramento della mobilità urbana si aggiunge la creazione di un prezioso spazio pubblico che si configurerà come il museo all’aperto della città. Definito dai cittadini stessi un “regalo senza prezzo”.
L’ultimazione dei lavori, iniziati a luglio del 2003, è prevista per il 30 settembre del 2005 (Le cinque foto in basso illustrano le diverse fasi previste per i lavori). Tempi sorprendenti quanto l’ambizioso obiettivo del programma. Motivo che aveva inizialmente indotto il curatore della sezione “Città d’acqua” Rinio Bruttomesso a giudicare il progetto di impossibile realizzazione. Contrariamente ad ogni aspettativa sfavorevole, i lavori già iniziati porteranno presto alla realizzazione di interventi che consentiranno ala città di Seoul di riconfermare la propria identità e riscoprire la propria storia dimenticata. Tutto ciò rinascendo come centro d’affari internazionale.


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