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Il RIBA Stirling Prize a Norman Foster

di Roberta Dragone

Il grattacielo dell’architetto britannico si aggiudica il prestigioso premio battendo gli altri cinque progetti rimasti in lizza

Vedi Aggiornamento del 01/09/2006
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22/10/2004 – Il RIBA Stirling Prize 2004, il prestigioso premio di architettura britannica che il Royal Institute of British Architects (RIBA) conferisce ai migliori nuovi progetti realizzati in Gran Bretagna o da professionisti inglesi in Europa, è stato assegnato al grattacielo dell’architetto britannico Norman Foster. La premiazione ufficiale è stata trasmessa in diretta televisiva su Channel 4 lo scorso 16 ottobre. Il progetto, ribattezzato il “cetriolo” in virtù della singolare forma della struttura, ha battuto gli altri cinque lavori rimasti in lizza, dei quali un altro portava la firma dell’architetto vincitore: 1. Kunsthaus, Graz – Peter Cook, Colin Fournier 2. The Spire, Dublin - Ian Ritchie Architects 3. Imperial War Museum North, Manchester – Studio Daniel Libeskind 4. Phoenix Initiative, Coventry – MacCormac Jamieson Prichard 5. 30 St. Mary Axe, London EC3 - Foster and Partners 6. Business Academy Bexley - Foster and Partners. L’opera di Foster prende ufficialmente il nome dalla strada in cui sorge, “30 St Mary Axe”, nel cuore di Londra. Ma è anche nota come “Swiss Re Tower” dall’azienda che l’ha commissionata e che vi ha sede. Completata all’inizio del 2004, la torre di 40 piani di Foster è diventata uno degli edifici più riconoscibili nello skyline di Londra, non solo per la sua audacia estetica, ma anche per l’adozione di innovative soluzioni a basso consumo energetico. La struttura è infatti testimonianza di una profonda sensibilità al problema della sostenibilità ambientale: la sua forma conica aerodinamica e le facciate ventilate con pozzi luce che salgono a spirale lungo la costruzione, consentendo l’ottimizzazione delle risorse di luce naturale, riducono considerevolmente il consumo energetico dell’edificio (circa il 50% rispetto ad una struttura tradizionale). L’intera copertura è divisa in blocchi da sei oppure da due piani. Gli spazi a ridosso dell’involucro (che portano ad un atrio o ad un giardino) diventano, pertanto, disponibili e leggibili luoghi di soggiorno, in serie da due o da sei piani. Il tipico piano dove trovano spazio gli uffici è diviso in sei blocchi rettangolari, inframezzati da aree di servizio dalla forma triangolare. Tale sistema cambia man mano che ci si sposta sui piani più alti, dove la geometria dell’edificio comincia a restringersi. Audace intervento all’interno del paesaggio urbano, 30 St Mary Axe promuove anche l’integrazione della vita urbana con negozi, caffè ed un ristorante. Per maggiori informazioni (in inglese)

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