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TECNOLOGIE

A Milano un modello di ecocompatibilità

di Roberta Dragone

Il termovalorizzatore “Silla2” trasforma rifiuti non riciclabili in energia elettrica e termica

Vedi Aggiornamento del 08/09/2005
28/10/2004 – Il più moderno dei termovalorizzatori attivi con successo in Italia è ospitato dalla città di Milano. Si tratta di “Silla2”, una struttura di 300 mila metri cubi che ogni giorno brucia 1250 tonnellate di rifiuti non riciclabili trasformandoli in energia elettrica e termica. L’impianto da 177 milioni, attivo dal 2001 e situato nel quartiere industriale di Figino nella periferia del capoluogo lombardo, ha ricevuto alla Triennale del 2003 la medaglia d’oro all’architettura italiana. Un modello di ecocompatibilità in un momento in cui la questione rifiuti attira sempre maggiore attenzione: il Piano Rifiuti 2003 dell’APAT (Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i Servizi Tecnici) prevede di quadruplicare, entro il 2007, la quantità di RSU (rifiuti soldi urbani) avviata a termovalorizzazione. Ciò significa che i rifiuti dovranno passare dagli attuali 2,6 milioni di tonnellate (il 6% del totale) a 7,2 (il 22%). Questi i risultati ottenuti attualmente a Milano: di circa 730mila tonnellate di rifiuti prodotti annualmente dalla città, il 35% viene differenziato, il 40% è destinato a termovalorizzatori ed il restante 25% a trattamenti ancora diversi. Ecco in che modo funziona il processo messo in atto da Silla2. Una volta trasportati all’impianto, i rifiuti indifferenziati subiscono una prima “scrematura”: la parte organica viene separata da quella secca. Quest’ultima viene inviata a combustione nei tre forni. L’energia termica prodotta dalla combustione fa evaporare l’acqua nei tubi interni dei forni. Il vapore mette in moto una turbina, che produce energia elettrica e vapore per la centrale di teleriscaldamento. Il vapore eccedente viene messo nuovamente in circolo, mentre i fumi prodotti nel processo di combustione sono depurati prima della loro fuoriuscita dal camino. Su ogni chilo di rifiuti rimangono 15 grammi di ceneri, 15 di polveri e 130 di scorie (che vengono poi bonificate in Germania). L’energia elettrica prodotta è pari a 0,50 kwh, mentre quella termica a 0,87 kwh. Silla2 rappresenta sicuramente un modello di ecocompatibilità in perfetta sintonia con il piano Apat il cui obiettivo è ridurre le discariche ed aumentare invece il numero dei valorizzatori (da 47 a 58). Milano ne ospita già 14 attivi.
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Altri commenti
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Alessandro Bearzotti

Sono fortemente interessato ai risultati di una discarica ben gestita e a quelli di un termovalorizzatore. Nell'articolo non mi è ben chiaro quali siano i benefici.

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Enrico Vigo, MILANO

Come la mettiamo con gli studi epidemiologici (tumori e allergie), e le polveri sottili? Tanto entusiasmo letto in poche righe mi induce a pensare che ci sia una convergenza di interessi tale da non tenere conto a sufficienza dei disagi alla salute pubblica che qualsiasi inceneritore o termovalorizzatore produce in un raggio di alcuni km, specie vicino ad una grande città come Milano. Sinceramente la disinvoltura col quale s'è scritto l'articolo mi lascia molto perplesso.


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