Carrello 0
TECNOLOGIE

“Unità Beta”: in Italia la presentazione in anteprima mondiale

di Roberta Dragone

Debutta presso la sede dell’AIB il prototipo di cella ad idrogeno per uso residenziale nato nei laboratori dell’European Fuel Cell di Amburgo

Vedi Aggiornamento del 03/05/2010
25/10/2004 – Si compie il primo passo nel campo della ricerca scientifica verso la produzione di idrogeno dal combustibile del futuro: l’acqua. È questo il principio che sta alla base di “Unità Beta”, il prototipo (attualmente unico al mondo) della cella ad idrogeno per uso residenziale presentato in anteprima mondiale lo scorso 16 ottobre presso la sede dell’AIB, l’Associazione Italiana Biocostruire costituita lo scorso 25 giugno con l’obiettivo di diffondere i valori ambientali, energetici e bioedili orientati allo sviluppo sostenibile. La presentazione di Unità Beta è avvenuta in occasione del primo corner bioedile in Italia del gruppo DEUS - Distributori Edili Uniti per lo Sviluppo - socio sostenitore AIB. Si tratta di una mini centrale termoelettrica basata sul funzionamento della cella a idrogeno che adotta un innovativo sistema di alimentazione a gas naturale e ossigeno. Il prototipo è stato concepito e realizzato ad Amburgo dall’olandese European Fuel Cell (EFC), attualmente sotto il controllo dell’inglese Baxi, società leader in Europa nella produzione di caldaie ad uso domestico che punta alla produzione in serie di Unità Beta entro il 2014. La necessità di ricorrere all’uso delle fonti energetiche rinnovabili prima che i combustibili fossili si esauriscano fa della cella a combustibile una scoperta di estrema importanza: l’idrogeno è infatti potenzialmente presente nel nostro pianeta in quantità illimitata. Nell’unità beta l’idrogeno viene prodotto mediante reforming di gas naturale e da ossigeno proveniente dall’aria atmosferica. “La tecnologia innovativa e sperimentale che è stata riunita nella cella - spiega Elvio Ermacora, presidente dell’Associazione Italiana Biocostruire e amministratore del Laboratorio d’Arte Ambientale a Montenars, in provincia di Udine - permette la cogenerazione di energia elettrica e termica grazie al combustibile del futuro: l’idrogeno, che consentirà lo sviluppo sostenibile del pianeta, in quanto combustibile naturale e illimitato”. Elevato risparmio energetico, miglioramento del rapporto costo/beneficio e contributo al miglioramento climatico sono i principali vantaggi che derivano dall’uso della cella ad idrogeno. Attualmente questa permette di ridurre il fabbisogno energetico familiare fino al 75% per l’elettricità e fino al 65% per il riscaldamento. La potenza elettrica generata è infatti pari a 1.5 kw, mentre quella termica ammonta a 3kw. La generazione di energia e calore nella cella ad idrogeno consente, inoltre, un risparmio economico per l’utente finale equivalente a migliaia di euro. Il funzionamento avviene in modo analogo ad una tradizionale pila elettrica, in quanto produce energia elettrica attraverso un processo elettrochimico. Tuttavia, a differenza di questa, è in grado di funzionare senza interruzioni in quanto consuma sostanze provenienti dall’esterno: combustibile (idrogeno) e comburente (ossigeno). Momentaneamente rientrata nei laboratori di Amburgo, Unità Beta ritornerà in Italia il prossimo 4 dicembre, in occasione della inaugurazione della sede sociale dell’AIB a Montenars. Sono previsti per il prossimo anno altri 99 prototipi del nuovo esperimento in varie città d’Europa.
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui