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Abitazioni innovative in Europa: si conclude il progetto Gaudi
ARCHITETTURA

Abitazioni innovative in Europa: si conclude il progetto Gaudi

di Roberta Dragone

Il programma riunisce i principali istituti di architettura europei

29/11/2004 - La conferenza internazionale dal tema “Le abitazioni sociali: quali prospettive?” tenutasi a Genova lo scorso 12 novembre ha fatto da epilogo al programma pluriennale europeo Gaudi (Governance, architettura, urbanistica: democrazia e interazione). Il progetto, in parte finanziato nell’ambito del programma Cultura 2000 nel quale si riuniscono i principali istituti di architettura europei, si è concluso dopo tre anni di lavori. La conferenza è stata organizzata dal “Centre International pour la Ville l’Architecture et le Paysage” (CIVA), attivo nello sviluppo di un progetto per le abitazioni innovative in Europa. L’idea è di tracciare, per tutti i partner nazionali della comunità europea, criteti comuni per la realizzazione di immobili: progettazione architettonica, integrazione col paesaggio, utilizzo di tecnologie e materiali innovativi. Nel corso della conferenza è intervenuto l’architetto Luigi Mirizzi - amministratore unico dell’Istituto di cultura architettonica (Ica) promosso dal consiglio nazionale degli architetti, pianificatori e paesaggisti – che ha sottolineato l’importanza dei valori umani anche nel processo edilizio. A suo avviso bisognerebbe elaborare modelli di architettura popolare che favoriscano la socialità, modulati a seconda delle diverse esigenze delle persone che vi andranno ad abitare. “La visione è completamente cambiata. Non dobbiamo più pensare alla città come organismo statico, dobbiamo pensarla in continuo movimento. Così le realizzazioni di architettura popolare devono essere progettate tenendo conto delle diverse esigenze abitative delle persone che vi troveranno alloggio”.
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