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LAVORI PUBBLICI Recovery Plan, Draghi: ‘supervisione politica affidata al Governo, operatività agli enti locali’
RISTRUTTURAZIONE

Teatro alla Scala: conclusi i lavori di restauro

di Roberta Dragone

Rispettati budget e tempi stabiliti. L’apertura in programma il prossimo 7 dicembre

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09/11/2004 – Sono ufficialmente conclusi i lavori di restauro del “teatro lirico più grande d’Europa”. Il progetto dell’architetto ticinese Mario Botta, costato circa 60 milioni di euro, è stato portato a termine in 860 giorni. Per l’inaugurazione sarà rispettata la data prevista sin dall’inizio dei lavori, il 7 dicembre. L’opera scelta per l’occasione è “L’Europa riconosciuta” di Antonio Salieri, che sarà diretta dal maestro Riccardo Muti. Il progetto prevedeva la costruzione di due nuove grandi strutture, una a forma di parallelepipedo e l’altra ellittica, lasciando intatta la struttura del Piermarini per la quale sono stati eseguiti solo lavori di conservazione e restauro. Restaurati tre differenti ambiti: da una parte l’ampliamento del retropalco, dall’altra l’annessione della Piccola Scala e la costruzione della nuova torre scenica, inserita nel parallelepipedo. La struttura ellittica poggia, invece, sulla parte laterale dell’edificio, alla sinistra della facciata. La nuova torre scenica è stata realizzata demolendo tutti i corpi retrostanti il sipario, conservando e consolidando il muro di facciata su via Verdi e recuperando il volume del corpo su via Filodrammatici. Il nuovo spazio scenico si presenta in pianta come un grande spazio a T di 1.600 mq circa suddiviso in tre aree - palcoscenico, retropalco, spazio laterale - attorno alle quali si collocano spogliatoi, camerini, sale prova. I lavori di ristrutturazione hanno riguardato, in particolare, tutti gli spazi destinati all’azione scenica, alla macchina teatrale, alle sale prova, ai servizi di scena e agli uffici, così come il supporto tecnologico/informatico ospitato nella grande “ellissi” disegnata dall’architetto ticinese. La sala – osserva Riccardo Muti – ha subito degli interventi che non potranno che migliorarne l’acustica, sensibilmente peggiorata dagli interventi condotti subito dopo l’ultima guerra. Il pavimento, liberato dal pesante strato di moquette che lo ricopriva, è stato realizzato interamente in legno. Tutti i velluti sono stati sostituiti con tessuti “tecnici” più moderni e le poltrone dotate di un display per seguire senza fatica le traduzioni dei libretti. Dorature, stucchi, specchiere ed affreschi, sono stati riportati allo splendore originario. Vedi articolo precedente sull’argomento: Climatizzatori con sistemi anti-rumore al teatro La Scala Per maggiori informazioni

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