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Verso l’informatizzazione delle cartografie
MERCATI

Verso l’informatizzazione delle cartografie

di Roberta Dragone

A Milano e Bologna già operative, esperimenti parziali in altre città italiane

Vedi Aggiornamento del 16/12/2005
16/12/2004 – L’Italia segue l’esempio delle nazioni anglosassoni e passa alla cartografia digitale: consultazione su computer di dati catastali e toponomastici utilizzando un’unica mappa informatizzata di riferimento per territori anche molto vasti. In realtà in molte città si tratta ancora di progetti parziali, mentre Milano e Bologna possono già vantarne l’operatività. Nel capoluogo lombardo la cartografia digitale, già realtà dal 1° dicembre, offre una mappa unica della città in scala 1:1000 contenente, insieme a vie e palazzi, anche la destinazione d’uso prevista dal piano regolatore e le volumetrie degli edifici. La realizzazione è costata tre anni di lavori ed 1,5 milioni di euro; per ottobre 2005 è già previsto il primo aggiornamento con integrazioni relative ai nuovi sviluppi della città e alle reti tecnologiche del sottosuolo. In cantiere anche un progetto sui tributi per la verifica delle dichiarazioni Ici. L’utilità del nuovo mezzo innovativo non consiste solo nella facilità con cui saranno reperibili le informazioni. L’informatizzazione della mappa territoriale consentirà anche di individuare le aree territoriali in cui non siano stati effettuati interventi di sviluppo. “Con la rappresentazione dei volumi - spiega il presidente di Assimpredil Piero Torretta – posso ricavare l’impatto di un nuovo intervento rispetto all’esistente. E se voglio posso ricavarne un modello tridimensionale”. A Bologna è già consultabile sul portale del Comune il servizio di cartografia tecnica dove trovare Prg, programmi integrati, classificazione di edifici e vincoli di legge. La scala di visualizzazione è di 1:2000, ed in alcuni documenti anche di 1:1000. Accessibile al pubblico è anche la consultazione informatizzata di fotopiani e mappe della città. Entro l’anno sarà poi disponibile un terzo servizio, ovvero il modello tridimensionale della città, con 50mila oggetti modellati. Solo in fase di avvio sono, invece, esperimenti simili in altre città. A Roma è disponibile, anche se momentaneamente solo a livello sperimentale, un sistema informativo per la città storica. Si tratta di una cartografia in formato tridimensionale in scala 1:2000 con 120 livelli informativi su edifici, strade, strutture e monumenti. Ma manca, in realtà, un vero sistema informativo unificato. Ad ammetterlo è lo stesso assessore all’urbanistica Roberto Morassut che, riconoscendo l’indispensabilità dello strumento per una città dalle estese dimensioni quale è Roma, dichiara: “L’informatizzazione delle cartografie costerà poco più di tre milioni, ma a noi servirà anche per riscuotere l’Ici. I dati saranno accessibili a cittadini e imprese”. Esperimenti in cantiere sono presenti anche a Genova, Torino, Bolzano e Modena. Si tratta tuttavia, di progetti ancora incompleti. Mentre il Consiglio nazionale dell’Economia e del lavoro (Cnel) dà il via all’ ”Atlante delle Infrastrutture”, con l’obiettivo di verificare visivamente la distribuzione geografica delle infrastrutture, conoscerne caratteristiche qualitative e quantitative, valutarne l’entità rispetto alla superficie, alla popolazione o alle aziende presenti e realizzare mappe tematiche. Vedi notizia predente sull’argomento: Milano: pronta la nuova cartografia digitale
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