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Subappalto con tetto al 40% e manutenzioni su progetto definitivo, tutto resta com’è
LAVORI PUBBLICI Subappalto con tetto al 40% e manutenzioni su progetto definitivo, tutto resta com’è
NORMATIVA

Delega ambientale al Governo

di Daniela Colonna

Pubblicata dopo tre anni di lavori parlamentari la legge che contiene novità in tema di demolizioni e reati ambientali

Vedi Aggiornamento del 23/09/2005
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29/12/2004 – E’ stata appena pubblicata la legge delega tanto annunciata e analizzata dalla nostra redazione che contiene numerose novità in tema di demolizioni, reati ambientali, sanzioni amministrative e molto altro. La legge delega si propone di riordinare tutto il settore della legislazione ambientale in un unico provvedimento che impegnerà il Governo nei prossimi due anni. In pratica questa legge pubblicata su Gazzetta Ufficiale dopo tre anni di lavori parlamentari detta le linee guida cui il Governo dovrà attenersi nel riordinare e coordinare tutta la disciplina preesistente allo scopo di creare dei testi unici che siano quanto più adeguati alle esigenze del nostro territorio. Le principali novità attengono, come già annunciato alle demolizioni, per le quali, è previsto che laddove l'autorità amministrativa preposta alla tutela paesaggistica e alle demolizioni non provveda d'ufficio entro 180 giorni dall’accertamento dell’illecito, sarà il direttore regionale competente, a dovervi provvedere nei trenta giorni successivi. Inoltre tutte le somme raccolte a causa di questi illeciti serviranno oltre che a ripristinare la situazione quo ante anche a effettuare interventi di recupero dei valori paesaggistici e di riqualificazione degli immobili e delle aree degradate. Ferma restando l'applicazione delle sanzioni amministrative ripristinatorie o pecuniarie di cui sopra la legge prevede che non si proceda a demolizione tutte le volte che: - i lavori realizzati in assenza o difformita' dall'autorizzazione paesaggistica, non abbiano determinato creazione di superfici utili o volumi ovvero aumento di quelli legittimamente realizzati; - i materiali impiegati in difformita' dall'autorizzazione paesaggistica risultino comunque compatibili con l’ambiente circostante - e che i lavori eseguiti siano configurabili come interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria ai sensi dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (testo unico per l’ediliza) - (artt. 35 e 36). Inoltre è prevista anche la depenalizzazione dei reati paesaggistici per tutte le opere realizzate su beni paesaggistici entro e non oltre il 30 settembre 2004 senza la prescritta autorizzazione o in difformita' da essa, per le quali sia intervenuto l'accertamento di compatibilita' paesaggistica. Questo comporta l'estinzione del reato di cui all'articolo 181 del decreto legislativo n. 42 del 2004, e di ogni altro reato in materia paesaggistica alle seguenti condizioni: a) che le tipologie edilizie realizzate e i materiali utilizzati, anche se diversi da quelli indicati nell'eventuale autorizzazione, rientrino fra quelli previsti e assentiti dagli strumenti di pianificazione paesaggistica, ove vigenti, o altrimenti, siano giudicati compatibili con il contesto paesaggistico; b) che i trasgressori abbiano previamente pagato: 1) la sanzione pecuniaria di cui all'articolo 167 del decreto legislativo n. 42 del 2004, maggiorata da un terzo alla meta'; 2) una sanzione pecuniaria aggiuntiva determinata, dall'autorita' amministrativa competente tra un minimo di tremila euro ed un massimo di cinquantamila euro (art. 37). Inoltre la legge aumenta la reclusione per i reati di abuso su aree a tutela paesaggistica da 2 a 4 anni laddove gli interventi realizzati abbiano comportato aumenti di volumetria maggiori del 30 per cento o di 750 metri cubi complessivi, oppure abbiano realizzato nuove costruzioni con volumetrie superiori ai mille metri cubi. La legge interviene anche per agevolare e accelerare la demolizione dell’eco mostro tristemente famoso di Bari chiamato Punta Perotti per il quale è previsto che il direttore generale per i beni architettonici e paesaggistici del Ministero per i beni e le attivita' culturali, verificato il mancato esercizio del potere di demolizione delle opere abusive gia' confiscate a favore del comune con sentenza penale passata in giudicato, diffidi il comune a provvedere entro il termine di sessanta giorni, invitando la regione Puglia ad esercitare, il potere sostitutivo. Il direttore generale, inoltre è tenuto ad accertare l'ulteriore inerzia del comune, e il mancato esercizio del potere sostitutivo da parte della regione, allo scopo di provvedere, senza ulteriori ritardi agli interventi di demolizione. Per l'esecuzione della demolizione ci si deve avvalere dei proventi derivanti dalle oblazioni del recente condono edilizio nonché di tutti gli altri fondi regionali provenienti dalle sanzioni amministrative degli abusi edilizi. Vedi il provvedimento in versione integrale; Legge dello Stato 15/12/2004 n. 308 Delega al Governo per il riordino, il coordinamento e l'integrazione della legislazione in materia ambientale e misure di diretta applicazione. (Gazzetta ufficiale 27/12/2004 n. 302)

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