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Efficienza energetica, assegnati ai Comuni oltre 522 milioni di euro per il 2020
AMBIENTE Efficienza energetica, assegnati ai Comuni oltre 522 milioni di euro per il 2020
NORMATIVA

Tempi di risposta alle domande di condono

di Daniela Colonna

Opera il silenzio assenso che decorre dall’attestazione dell’avvenuto pagamento dell’intera oblazione

Vedi Aggiornamento del 02/05/2005
Commenti 42354
17/12/2004 - Argomento che rappresenta motivo di grande interesse in questo momento in cui si è chiuso il termine di presentazione delle domande di condono, è quello relativo ai tempi necessari ad avere una risposta da parte dei comuni sulla domanda di condono.
Questo aspetto risulta poi di maggiore interesse se si considerano i tempi di attesa molto lunghi, in genere necessari ai comuni per esprimersi sulle istanze dei cittadini.
A questo riguardo l’art. 32 comma 37 della legge 326/2003 (legge di conversione della 269/2003) ha stabilito che il titolo edilizio in sanatoria si considera rilasciato se, dopo ventiquattro mesi dall’attestazione del pagamento dell’intera oblazione, il comune non si è espresso in termini negativi sulla domanda.
In pratica opera il così detto silenzio assenso in base al quale il comune comunica all’istante solo la risposta negativa e prima che siano decorsi i 24 mesi da quando è avvenuto il pagamento dell’ultima rata dovuta di oblazione (adesso fissata al 30 settembre 2005).
Questa disposizione costituisce una novità rispetto al precedente condono che faceva decorrere il silenzio assenso dal momento della presentazione della domanda.

In particolare per far decorrere i 24 mesi del silenzio assenso è necessario che l’istante abbia;

1) pagato per intero l’oblazione;

2) pagato gli oneri concessori;

3) presentato la documentazione necessaria per l’instaurazione del procedimento di sanatoria, e cioè la dichiarazione del richiedente cui va allegata la documentazione fotografica, la perizia giurata sulle dimensioni e sullo stato delle opere, una certificazione redatta da un tecnico abilitato all'esercizio della professione attestante l'idoneità statica delle opere eseguite ove l’opera abusiva superi i 450 mc. e l’ulteriore documentazione eventualmente prescritta con norma regionale;

4) ricevuto il parere favorevole dell’autorità preposta ai vincoli

5) presentato la denuncia al catasto;

6) presentato la denuncia ai fini dell’imposta comunale degli immobili;

7) presentato le denunce ai fini della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e per l’occupazione del suolo pubblico ove dovute.

Tuttavia è necessario ricordare che la sentenza della Corte Costituzionale ha dato facoltà alle Regioni di modificare o eliminare la disciplina del silenzio assenso e stabilire tempi propri per rispondere alle domande di condono.

vedi lo speciale condono;


Precisazioni sulla proroga oblazioni e oneri concessori
Vediamo la differenza tra le due proroghe in tema di condono e in particolare quando si applicano



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Altri commenti
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Ivan

Desidererei sapere se, nell'eventualità che il conguaglio degli oneri concessori fosse stato effettuato il 30 novembre 2005, ciò renderebbe nulla la sanatoria o meno.Sapere sostanzialmente se la data ultima del 30 settembre 2005 sia un termine perentorio o meno. Quindi se in buona fede ( fossero stati pagati, gli oneri concessori, in ritardo, la domanda di condono sarebbe nulla o no?