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NORMATIVA Efficienza energetica edifici, le associazioni ambientaliste chiedono ‘scelte coraggiose’
LAVORI PUBBLICI

Trento: al via nuovo polo giudiziario

di Roberta Dragone

La provincia indice gara internazionale per ridisegnare un’area di 13mila mq

Vedi Aggiornamento del 12/12/2006
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10/01/2005 – Trento dà un volto al nuovo polo giudiziario nel quale saranno accentrate tutti gli uffici oggi dislocati in più sedi in tutta la città. Lo scorso 17 dicembre la Giunta provinciale ha approvato la delibera e indetto un concorso di progettazione internazionale per scegliere il progetto destinato a diventare uno dei simboli della nuova architettura di Trento. L’intervento rientra nell’ambito dell’accordo di programma quadro siglato tra Stato e Provincia per la razionalizzazione di spazi ed infrastruttura pubbliche nel territorio cittadino. Il concorso pubblico di progettazione di livello internazionale è finalizzato alla riqualificazione dell’area dal punto di vista urbanistico ed architettonico, al restauro conservativo dell’edificio storico, e alla realizzazione di nuovi volumi sull’area dell’attuale complesso carcerario. La cittadella della giustizia, per la cui realizzazione è prevista una spesa di 73 milioni di euro, sorgerà nel cuore della città su una superficie di complessivi 13mila metri quadrati, comprensiva del sedime dell’edificio storico. Disporrà di una superficie utile di 30mila metri quadrati e di un volume complessivo di 180mila metri cubi compresi gli interrati (archivi, parcheggi di pertinenza, parcheggi pubblici), nel quale verranno inserite e riorganizzate funzionalmente tutte le attività giudiziarie ora sparse nella città in modo da creare un vero e proprio “polo della giustizia”. Il complesso disporrà inoltre di adeguati spazi per gli archivi e di due piani interrati per parcheggi: di questi ultimi un piano sarà destinato ad uso esclusivo dei dipendenti e degli avvocati, l’altro sarà di uso pubblico; ciò consentirà di riorganizzare la viabilità ed il sistema dei parcheggi dell’intero comparto e sgravare la zona dalla presenza delle auto migliorandone notevolmente l’ambientazione. L’ Assessore Grisenti sottolinea l’importanza della riqualificazione dell’area in questione, che egli definisce “cerniera tra il centro storico e il più esteso quartiere scolastico della città, che diventerà un luogo di incontro, una piazza a disposizione di tutti i cittadini, non solo di quelli che per lavoro o altro dovranno frequentare il Tribunale”. I criteri per l’assegnazione del punteggio saranno i seguenti: - qualità del progetto (massimo 45 punti); - impostazione generale (massimo 20 punti); - rispondenza ai contenuti prestabiliti (massimo 25 punti); - fattibilità e concretezza del programma di realizzazione (massimo 10 punti). Della Giuria incaricata di esaminare la documentazione di partecipazione e le offerte presentate fanno parte: - il presidente della Corte di Appello di Trento, Marco Pradi; - il dirigente del Dipartimento Beni e attività culturali della Provincia, Giuliano Corradini; - l’architetto Joan Busquets (Università di Barcellona e Harvard); - l’architetto Franco Purini (Università La Sapienza Roma); - l’architetto Giovanni Oggioni (Dirigente Pianificazione urbanistica generale, Comune di Milano); - il dirigente della Soprintendenza per i Beni architettonici della Provincia, Sandro Flaim; - il dirigente del Servizio restauri del Comune di Trento, Ennio Dandrea; - l’architetto Luciano Lazzeri e l’ingegner Giovanni Montresor in rappresentanza dei rispettivi ordini professionali. Al vincitore del concorso, la cui proclamazione è attesa entro la fine del 2005, sarà assegnato un premio pari al 3,5% dell’importo dell’opera. L’appalto è previsto entro il 2007. I lavori dovrebbero iniziare nella primavera del 2008 e concludersi nell’arco di 4 o 5 anni. Visiona il bando

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