Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Superbonus e SAL, verifiche separate per efficienza energetica e antisismica
NORMATIVA Superbonus e SAL, verifiche separate per efficienza energetica e antisismica
AZIENDE

Protocollo di Kyoto: in vigore da oggi

di Roberta Dragone

Entro il 2012 una drastica riduzione dell’emissione di gas nocivi nell’aria: del 5,2% rispetto al 1990

16/02/2005 – Al via il protocollo di Kyoto. Da oggi, 16 febbraio 2005, entra in vigore lo storico accordo internazionale per la riduzione delle emissioni globali di gas serra. Si tratta del primo processo globale di riconversione delle tecnologie industriali; un processo che cioè implicherà una radicale revisione dei sistemi di produzione industriale, l’apparato che sovrintende alla produzione energetica. Lo storico accordo fu sottoscritto nel 1997 da 141 paesi nell’omonima città giapponese, nel corso della Terza Sessione della Conferenza delle Parti (COP) sul clima, istituita nell’ambito della Convenzione Quadro sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite (UNFCCC). Con il protocollo di Kyoto i paesi industrializzati si impegnavano a ridurre entro il 2012 le emissioni di gas di serra del 5,2% rispetto al 1990, anno preso come riferimento. Erano esclusi dall’accordo i paesi in via di sviluppo come Asia, India e Cina, e questo per evitare che tali paesi incontrassero ulteriori ostacoli nella loro crescita economica. Aspetto che ancora oggi non incontra il consenso degli Stati Uniti, che nel 2001 hanno rinunciato ad aderire all’accordo, e che tuttavia sono responsabili del 36,1% del totale delle emissioni. Nel frattempo hanno aderito diversi paesi, fra cui la Russia che, con la ratifica dello scorso settembre, ha reso possibile l’entrata in vigore del protocollo. L’entrata in vigore era, infatti, legata alla ratifica di più paesi che, insieme, coprissero il 55% della produzione globale di emissioni di gas serra. La titubanza di Russia e Stati Uniti (rispettivamente responsabili del 17,4% e del 36,1% del totale delle emissioni) aveva sino a pochissimo tempo fa comportato la sospensione dell’accordo. Ma ora l’accordo è operativo, e prevede impegni di riduzione per ogni paese. L’Unione Europea si è prefissa di ridurre, entro il 2012, la produzione di anidride carbonica (CO2) dell’8%, mentre l’Italia del 6,5%. Con l’entrata in vigore del Protocollo vengono introdotte delle sanzioni per ogni tonnellata di CO2eq emessa in aggiunta alle quote assegnate a ciascun Paese. A partire dal 2005, ogni tonnellata aggiuntiva costerà 40 euro fino al 2007, per poi salire a 100 euro entro il 2012. Il prossimo 28 febbraio scatterà l’Emission Trading (n. 2003/87/Ce), un meccanismo di mercato che stabilisce un tetto massimo alle emissioni dei settori industriali: le aziende che lo superano devono acquistare i diritti di emissione da chi invece riduce i fumi. L'Italia, in ritardo rispetto alla maggior parte dei paesi europei, non ha tuttavia ancora assegnato le quote di emissione alle imprese interessate.

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

Imposta la nazione di spedizione

La scelta della nazione consente la corretta visualizzazione dei prezzi e dei costi di spedizione