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MERCATI

Vittime nei cantieri edili: 231 nel 2004

di Roberta Dragone

I dati forniti da Fillea Cgil sugli infortuni mortali dello scorso anno nei cantieri italiani

18/02/2005 – Sono 231 i lavoratori che lo scorso anno hanno perso la vita nei cantieri edili italiani. I dati provengono da una indagine svolta da Fillea Cgil (Federazione Italiana dei Lavoratori del Legno, dell' Edilizia, delle industrie Affini ed estrattive), che si occupa quotidianamente del monitoraggio relativo agli infortuni sul lavoro. Sarebbe il settore costruzioni, con il 25,5% dei casi, ad aver registrato il numero più alto di vittime: nel 2005 sono già 15, sei in più rispetto allo stesso periodo del 2004. Tra gennaio ed ottobre 2004 gli infortuni nel settore che non hanno comportato perdita della vita sono stati 80.079. Ogni anno, inoltre, il costo degli infortuni ammonta a circa 5 miliardi di euro. I dati della Fillea Cgil non confermerebbero, pertanto, i risultati delle indagini condotte dall’Inail che, contrariamente, sostiene una diminuzione del fenomeno infortuni sul lavoro. In aumento sarebbe, in particolare, il lavoro nero che nella maggior parte dei casi coinvolge i lavoratori stranieri. L’aumento degli infortuni mortali tra i lavoratori stranieri denunciato da Fillea Cgil sarebbe del 18,75%: dai 32 del 2003 ai 38 del 2004. Su 231 vittime, il 16,5% (38 persone) era extracomunitario contro l’83,5% degli italiani. Dati che confermerebbero la scarsa efficacia delle iniziative per la qualificazione del processo di inserimento al lavoro, affidato ancora a dinamiche incontrollate come il caporalato. Lombardia, Piemonte, Sicilia ed Emilia Romagna le regioni in cui il numero di infortuni è stato maggiore. In Piemonte le vittime sono passate da 19 nel 2003 a 22 nel 2004. Ma, nonostante l’impennata dei suddetti dati al Nord, le verità più allarmanti riguardano il Sud, dove il numero delle vittime sarebbe passato dal 19% al 35,7% del totale. La prima causa per morte nei posti di lavoro è la caduta dall’alto (44,16%). Le altre cause sono: travolto da gru, carrello elevatore o ruspa (25,11%), il crollo di una struttura (9,96%), colpito da materiali di lavoro 9,52%), folgorato (4,76%). Il restante 6,46% è rimasto vittima per altri motivi. Visiona le tabelle
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