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NORMATIVA

Condono ambientale: presentate poche domande

di Daniela Colonna

Probabile causa l'incertezza dei termini della legge delega ambientale

Commenti 9578
22/02/2005 - Com'è ben noto a chi ha seguito in questi mesi tutte le vicende sul condono, con la legge delega ambientale è stata data la possibilità a chi avesse commesso abusi su zone vincolate di chiedere la depenalizzazione del reato facendo apposita domanda all'ufficio competente e riceverle. La legge richiedeva che le opere fossero state terminate entro il 30 settembre 2004. (Per un dettaglio sui rapporti fra condono edilizio e ambientale vedi le news sotto). Poichè il termine per la presentazione di queste domande è scaduto il 31 gennaio scorso, è possibile effettuare una prima stima e valutazione di come sia andata questa nuova iniziativa. Il bilancio è piuttosto negativo infatti poche sono state le domande presentate in tutta Italia. In particolare a Milano se ne registrano 10, a Napoli 60, a Bari 124, a Genova 20, a Venezia 68, a Firenze 31, a Roma solo 2 anche se per confusioni sulla competenza a riceverle se ne registreranno sicuramente altre. Questo fallimento significherà che per il Governo pochi saranno gli entroiti nelle casse dello Stato che tuttavia non sono prevedibili dato che le sanzioni sono commisurate alla gravità dell'abuso. Il problema del "fallimento" di questa legge è dovuto probabilmente ai termini poco chiari della legge stessa che non contiene spiegazioni esaustive sul rapporto che intercorre fra condono ambientale e condono edilizio. Possiamo ritenere invece che il fallimento non sia riconducibile alla assenza di abusi su zone vincolate poichè com'è ben noto le costruzioni abusive su zone vincolate sono parecchie migliaia.

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