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Recovery Plan, Draghi: ‘supervisione politica affidata al Governo, operatività agli enti locali’
LAVORI PUBBLICI Recovery Plan, Draghi: ‘supervisione politica affidata al Governo, operatività agli enti locali’
NORMATIVA

SUPER-DIA

La disciplina spiegata semplicemente con tutti i testi di legge collegati all'argomento.

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La super dia è quella procedura che consente in tempi brevi la realizzazione di interventi edilizi, superando la precedente disciplina che prevedeva l'obbligo, per chi doveva intraprendere questi lavori, di chiedere autorizzazioni e nulla osta alla amministrazioni competenti con lungaggini burocratiche che è facile immaginare. Il processo di semplificazione è cominciato con la Legge 23 dicembre 1996 n. 662 che all'art. 2, comma 60 che sostituisce l'articolo 4 del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 398, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 493, relativa alle "procedure per il rilascio della concessione edilizia". Tale disposizione introduce una semplificazione delle procedure relative alle opere manutentive di minore impatto edilizio, per mezzo dell’istituto della Dichiarazione di Inizio Attività (DIA) che consente all’impresa di agire senza che il Comune dia il proprio esplicito assenso mediante l’emissione di un provvedimento. Queste opere sono; Opere di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo; Opere di eliminazione delle barriere architettoniche in edifici esistenti consistenti in rampe o ascensori esterni ovvero in manufatti che alterino la sagoma dell'edificio; Recinzioni, muri di cinta e cancellate; Aree destinate ad attività sportive senza creazione di volumetria; Opere interne di singole unità immobiliari che non comportino modifiche della sagoma e dei prospetti e non rechino pregiudizio alla statica dell’immobile e, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A (zone per insediamenti storici) di cui all’Art. 2 del D.M. LL.PP. 2.4.68, n. 1444 non modifichino le destinazioni d’uso; Impianti tecnologici che si rendano indispensabili, sulla base di nuove disposizioni, a seguito della revisione o installazione di impianti tecnologici; Varianti a concessioni edilizie già rilasciate che non incidano sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non cambino la destinazione d’uso e la categoria edilizia, non alterino la sagoma e non violino le eventuali prescrizioni contenute nella concessione edilizia; Parcheggi di pertinenza nel sottosuolo del lotto su cui insiste il fabbricato. In tutti questi casi la presentazione della Dia va fatta almeno 20 giorni prima dell’inizio dei lavori. Se nel termine di 20 giorni dal deposito dell’istanza viene riscontrata l’assenza di una o più delle condizioni stabilite, il Sindaco notifica agli interessati l’ordine motivato di non effettuare le previste trasformazioni e, nei casi di false attestazioni dei professionisti abilitati, ne dà contestuale notizia all’Autorità Giudiziaria ed al Consiglio dell’Ordine di appartenenza (Legge n. 662/96, art. 2 c. 60), se invece l'amministrazione lascia trascorrere questo termine senza alcuna comunicazione l'autorizzazione si intende accordata e la D.I.A. ha validità di anni 3. L’interessato ha l’obbligo di comunicare la data di ultimazione dei lavori allegando alla comunicazione il certificato di collaudo finale con il quale il progettista attesta la conformità dell’opera al progetto. In seguito a questa legge, la regione Toscana con la Legge regionale del 14 ottobre 1999 n. 52 e la regione Lombardia con la Legge regionale 19 novembre 1999 n. 22 e di recente anche la regione Campania con la Legge regionale 29 novembre 2001 n. 19 hanno esteso la DIA, così come prevista dalla 662/96, praticamente a tutti gli interventi edilizi comprese le ricostruzioni e le ristrutturazioni. Con la Legge Obiettivo che finalmente è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 27 dicembre 2001, n. 299, Suppl. Ordinario 279, il Governo ha reso a livello nazionale ciò che le tre regioni di cui sopra avevano già previsto a livello regionale cioè estendere la DIA a tutti gli interventi edilizi comprese le ricostruzioni e le ristrutturazioni. In termini molto semplici basterà presentare al comune una denuncia di inizio attività firmata da un professionista iscritto nell'albo professionale che ne garantisca la conformità alle leggi urbanistiche vigenti (ingegnere, architetto, geometra) e attendere che decorra il termine prescitto dalla legge. (trenta giorni). E' questo il sistema del silenzio-assenzo che fa coincidere il silenzio della amministrazione con il consenso all'inizio dei lavori. L'estensione della DIA è comunque subordinato all'approvazione da parte del comune del piano attuativo che fissi i limiti di densità edilizia e i parametri su cui devono conformarsi le nuove costruzioni come altezza degli edifici, tipi particolari di materiali e distanze fra edifici. Per quanto riguarda la operatività delle leggi sopra citate, la legge 662/96 nonché le leggi regionali sono pienamente operative perché in vigore essendo state pubblicate su Gazzetta Ufficiale. La Legge Obiettivo, invece, essendo stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 27 dicembre 2001, entrerà in vigore a far data dall'11 gennaio 2002. Tutti provvedimenti citati fino ad ora potranno essere visualizzati nella loro versione integrale cliccando di seguito sulla loro indicazione. Per un aggiornamento sulle ultime novità giurisprudenziali e legislative sulla Dia visionate le news correlate. Legge dello Stato 23/12/1996 n. 662 ( il comma 60 art. 2 della legge 23 dicembre 1996 n. 662 a pag. 81 del provvedimento in allegato) Misure di razionalizzazione della finanza pubblica. (Gazzetta ufficiale 28/12/1996 n. 303) Legge regionale 19/11/1999 n. 22 Regione Lombardia - Recupero di immobili e nuovi parcheggi: norme urbanistico-edilizie per agevolare l'utilizzazione degli incentivi fiscali in Lombardia (Gazzetta regionale 22/11/1999 n. 47) Legge regionale 14/10/1999 n. 52 Regione Toscana - Norme sulle concessioni, le autorizzazioni e le denuncie d'inizio delle attività; edilizie - Disciplina dei controlli nelle zone soggette al rischio sismico -Disciplina del contributo di concessione - Sanzioni e vigilanza sull'attività urbanistico/edilizia - Modifiche ed integrazioni alla Legge regionale 23 maggio 1994, n. 39 e modifica della Legge regionale 17 ottobre 1983, n. 69. (Gazzetta regionale 07/12/1999 n. 34) Legge regionale 29/11/2001 n. 19 Regione Campania - Procedure per il rilascio delle concessioni e delle autorizzazioni edilizie e per l'esercizio di interventi sostitutivi - individuazione degli interventi edilizi subordinati a denuncia di inizio attività - approvazione di piani attuativi dello strumento urbanistico generale nei comuni obbligati alla formazione del programma pluriennale di attuazione - Norme in materia di parcheggi pertinenziali - Modifiche alle leggi regionali 28 novembre 2000, n. 15 e 24 marzo 1995, n. 8. Legge dello Stato 21/12/2001 n. 443 Legge obiettivo - Delega al Governo in materia di infrastrutture ed insediamenti produttivi strategici ed altri interventi per il rilancio delle attivita' produttive. (Gazzetta ufficiale 27/12/2001 n. 299)

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Altri commenti
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vincenzo

non ho ben capito se la super dia e valevole anche per i fabricati rurali che sono diruti e (in condizioni ruderi)in regola naturalmente di catasto e senza vincoli di storicita posso avere una risposta