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Basilicata: riutilizzo rifiuti inerti
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Basilicata: riutilizzo rifiuti inerti

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Presentazione del 1° rapporto annuale

15/04/2005 - Accordo Volontario Regionale per l’utilizzo dei materiali inerti rivenienti da operazioni di recupero (Decreto Ronchi). Presentazione del 1° rapporto annuale. La Basilicata è stata la prima regione italiana a promuovere un accordo volontario per il riutilizzo dei rifiuti inerti da costruzione e demolizione. La società capofila del programma RECinert per il recupero dei materiali inerti, ha sensibilizzato e stimolato l’intesa sottoscritta nel novembre 2003 dall’Anci Basilicata (Associazione dei Comuni), Legambiente Basilicata, Upi (Unione Province) e dalla Federazione regionale recuperatori. Il primo Rapporto Annuale sull’accordo volontario regionale relativo al riciclaggio delle macerie edilizie, verrà presentato a Potenza mercoledì 20 aprile p.v. nella Sala Sinni del Consiglio regionale. Interverranno il presidente Upi Basilicata e della Provincia di Potenza, Sabino Altobello, il presidente Anci Basilicata e sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, il presidente di Legambiente Basilicata, Marco De Biasi, il responsabile del programma RECinert, Francesco Montefinese. L'utilizzo del Programma RECinert consente di ridurre lo smaltimento in discarica, di recuperare i rifiuti inerti in materiali idonei al reimpiego nella formazione di rilevati e sottofondi stradali, riempimenti di infrastrutture in rete, sottofondi di piazzali, evitando con l’abbandono il degrado urbano. Il progetto dà attuazione alle direttive del Decreto legislativo numero 22 del 5 febbraio 1997 (Decreto Ronchi) e del Decreto del Ministero dell'Ambiente n° 203/03 che obbliga i Comuni e gli altri Enti pubblici al riutilizzo di almeno il 30 per cento di materiale da riciclo nella realizzazione di opere pubbliche. Il Programma RECinert segna una svolta significativa per scongiurare dannosi e costosi smaltimenti in discarica e garantisce il ciclo completo del recupero: dalla raccolta al trasporto, stoccaggio, separazione e frantumazione, alla collocazione sul mercato del prodotto secondario "RI-inerte" (inerte da recupero). L'idea ha ottenuto il riconoscimento dalla Direzione Generale di Legambiente "quale sistema concreto e innovativo per ridurre il degrado ambientale”. All’accordo volontario regionale per il recupero dei materiali inerti hanno già aderito alcuni Comuni delle due province lucane oltre ad imprese del settore prefabbricati e del comparto edilizio. Ufficio Stampa RECinert: Donato Mastrangelo (333)3063537 mastrangelodon@libero.it
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