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TECNOLOGIE

“Olla”: in arrivo la luce del futuro

di Roberta Dragone

Addio lampade a incandescenza; dal 2008 nuove tecnologie per una elevata luminosità a basso consumo energetico

Vedi Aggiornamento del 29/03/2006
12/04/2005 – Novità nel campo dell’illuminazione: entro il 2008 saranno disponibili innovative tecnologie ad alta efficienza che consentiranno un basso consumo energetico. È questo l’obiettivo del progetto di ricerca “Olla” (high brightness Organic Light emitting diodes for ICT & Lighting Applications) per l’avanzamento delle tecnologie OLED (Organic LightEmitting Diodes), diodi a emissione di luce organici. Si tratta di fogli flessibili e sottili piastrelle che emettono luce bianca ad alta luminosità (1000 cd/m2), con lunga durata (10000 ore) ed alta efficienza energetica (50 lm/W). Queste nuove tecnologie potrebbero sostituire le attuali lampade a incandescenza e alogene. Il progetto riunisce 24 Centri di ricerca pubblici, Università e Partner industriali di paesi appartenenti all’Unione Europea. Tra questi compaiono due laboratori di ricerca italiani: il Laboratorio Nazionale di Nanotecnologie dell’Istituto Nazionale di Fisica della Materia di Lecce (NNL-INFM) e l’Istituto per la Sintesi Organica e la Fotoreattività del Con-siglio Nazionale delle Ricerche di Bologna (ISOF-CNR). Con un budget totale intorno ai 20 milioni di euro, il progetto Olla è stato finanziato per 12 milioni dalla Commissione Europea, nell’ambito del VI Programma Quadro dell’Unione Europea. Considerato che nella società moderna la quantità di energia impiegata per l’illuminazione rappresenta una delle fonti più massicce di consumo elettrico, non è difficile riconoscere l’importanza del progetto. “Il nostro contributo - spiega Nicola Armaroli, ricercatore dell’Isof-Cnr - consiste nel creare e studiare innovativi composti di base per gli Oled, cioè le molecole che emettono luce. La nostra ricerca, determinante per l’intero progetto, produrrà molecole con caratteristiche tali da rendere competitivo l’utilizzo dei moduli Oled, rispetto ai sistemi di illuminazione attualmente in uso. La tecnologia che stiamo sviluppando promette di realizzare massicci risparmi energetici su scala continentale e la conseguente riduzione delle immissioni di gas ad effetto serra, grazie al fatto che i dispositivi Oled possono raggiungere elevate efficienze operative”. Ambizioso, dunque, il risparmio di energia ipotizzato dall’Isof-Cnr: “considerando che il consumo energetico per l’illuminazione in Europa ammonta a circa 390 TWh/anno, ipotizzando un risparmio del 30% rispetto all'uso di lampade a incandescenza ed ipotizzando una penetrazione sul mercato del 30% di queste nuove tecnologie, si può prevedere una riduzione del consumo elettrico pari a circa 35 TWh/anno, cioè l’ammontare di energia fornita da 7 centrali elettriche di grande potenza (800 MW). Questo risparmio energetico avrà come conseguenza una riduzione della quantità di gas serra immessa nell’atmosfera pari a circa 25 milioni di tonnellate per anno di CO2, con effetti sicuramente benefici sull’ambiente”. Potendo emettere luce a colori variabili, tali piastrelle potranno anche arredare e conquistare, pertanto, architetti e lighting designer: luce diffusa multicolore o bianca, per l’illuminazione domestica o per ambienti speciali quali musei o sale esposizioni. www.olla-project.org
© Riproduzione riservata

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Altri commenti
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Marco

Ovviamente tutto quello che potrebbe far inquinare di meno è ben accetto, ma sarebbe interessante sapere se nel conteggio energetico fatto è compresa anche l'energia necessaria per produrre queste nanotecnologie e soprattutto quanto incide e come è distribuita o se si creano altri gas che in futuro potrebbero risultare ancora più inquinanti?


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