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TECNOLOGIE

Testo unico delle Norme Tecniche per le costruzioni

di MA

Disponibile il documento integrale nella versione approvata dal Consiglio Superiore dei LL.PP. lo scorso 30 marzo

Vedi Aggiornamento del 16/09/2005
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08/04/2005 - Come già anticipato dalla nostra redazione, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nell'Assemblea Generale dello scorso 30 marzo ha espresso il suo voto di approvazione per il nuovo "Testo unico delle norme tecniche per le costruzioni" . Il documento, che riscrive condensandolo in un unico volume di oltre 400 pagine l'intero corpus legislativo per la progettazione e realizzazione dei manufatti edilizi, costituisce una novità sostanziale nella storia della normativa tecnica italiana. Gli argomenti dibattuti, suddivisi su 11 capitoli, affrontano infatti tutti i temi tecnici del costruire, raccogliendoli in forma riveduta ed organicamente aggiornata da una serie numerosissima di differenti riferimenti legislativi. Dopo una premessa sulle metodologie di calcolo (stato limite, combinazioni di carico, coefficienti di sicurezza, vita utile dell'opera) i primi otto capitoli sono dedicati alle nuove costruzioni, raccontate nell'ordine con cui solitamente si presentano al progettista strutturale. Partendo dalla metodologia di analisi delle azioni agenti sulle strutture (da quelle ambientali come vento, sisma, neve, temperatura a quelle accidentali quali incendi, urti, esplosioni) il testo affronta l'analisi del calcolo legata alla scelta della struttura (calcestruzzo, acciaio, legno, muratura) per arrivare alle indicazioni specifiche della tipologia di manufatto (civile, industriale o infrastrutturale) ed alla morfologia del terreno su cui esso sorgerà. Due capitoli sono dedicati al collaudo dell'opera finita ed alla verifica delle costruzioni esistenti (sicurezza e trasformazione d’uso) ed uno - il decimo - sulle modalità di redazione dei progetti esecutivi. Infine l'ultimo capitolo è dedicato ai materiali da costruzione (cls, acciaio, muratura, elementi prefabbricati e legno) ed alle normative che ne disciplinano l'utilizzo in cantiere, dal controllo della qualità alla certificazione CE che diventa obbligatoria. Il testo, che si è avvalso dei lavori di una apposita commissione nominata dal ministro Lunardi presieduta dal Prof. Calzona e che ha richiesto parecchi mesi di lavoro, è attualmente in una forma non ancora definitiva, poichè è necessario attendere il completamento di un lungo iter legislativo attraverso Ministero degli Interni, Protezione Civile e Conferenza Stato regioni. Tutti questi organi hanno contribuito "di concerto" (senza mancare di polemiche) alla redazione del testo durante i lavori della commissione Calzona e non dovrebbero quindi presentare obiezioni sostanziali alla sua approvazione finale che avverrà con tutta probabilità mediante Decreto Ministeriale. Dopo il voto, un periodo di transitorietà di 18 mesi guiderà gradualmente l’entrata in vigore del nuovo Testo Unico, in una sorta di percorso “parallelo” alla normativa attualmente vigente. Il periodo di transizione servirà a tecnici ed osservatori per presentare eventuali correzioni. >> Il Testo Unico è da oggi disponibile su Edilportale nella versione integrale distribuita nel corso della votazione del Consiglio LL.PP. del 30/03/05> Per quanto concerne il rapporto del nuovo Testo unico con l'ordinanza della Protezione Civile 3274 in materia di normativa sismica , il documento chiarisce che l'ordinanza 3274, e quelle che seguiranno eventualmente a modificarla, vengono adottate dal Testo Unico, riconosciute valide e citate espressamente all'interno del documento quale valido riferimento per la progettazione in zona sismica. La commissione Calzona fa infatti esplicito richiamo alle indicazioni presenti negli allegati 2 e 3 dell'Ordinanza. La novità è che seguendo la filosofia non prescrittiva dell'intero Testo Unico, l'Ordinanza 3274 viene "suggerita" quale forma di calcolo non vincolante per il progettista, il quale, nell'esercizio della sua professione, sarà libero di attenersi ad essa come alle norme tecniche indicate negli eurocodici, al Testo Unico stesso e ad altri metodi di calcolo. Questo significa che dal carattere obbligatorio che si era attribuito all'ordinanza 3274, con la conseguente responsabilità del progettista nel caso non si fosse attenuto alle regole in essa indicate, si passa ad un carattere facoltativo della stessa. Per maggiori approfondimenti sul rapporto tra Testo Unico e Normativa Antisismica e sulle modalità della sua entrata in vigore vai allo speciale di edilportale: Speciale Normativa Antisismica

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