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Addio a Giovanni Paolo II
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Addio a Giovanni Paolo II

di Roberta Dragone

Papa Wojtyla si spegne all’età di 84 anni. Il mondo si raccoglie in preghiera

03/04/2005 – Il mondo si raccoglie in preghiera. La tanto temuta notizia è ufficiale. All’età di 84 anni Giovanni Paolo II, 264° Papa della Chiesa Cattolica, si è spento alle 21:37 di sabato 2 aprile nella sua abitazione. Nella mattinata di venerdì il Direttore della Sala Stampa Navarro Valls annunciava l’aggravamento delle condizioni di salute di Giovanni Paolo II. “Nel pomeriggio di ieri 31 marzo, come già annunciato, al seguito di una accertata infezione dalle vie urinarie, si è istaurato uno shock settico con collasso cardiocircolatorio”. Queste le parole di Navarro Valls. Nel rispetto della volontà del Papa stesso, non vi è stato alcun ricovero al Policlinico Gemelli. “Era rispettata la volontà del Santo Padre – spiegava il portavoce della Santa Sede - di rimanere nella Sua abitazione, ove per altro era assicurata una completa ed efficiente assistenza sanitaria”. Nella serata di giovedì 31 marzo, il Papa riceveva l’estrema unzione, e mattina del giorno successivo alle 6:00 concelebrava la Santa Messa. Dalla notizia dell’aggravamento delle condizioni di salute del Santo Padre, i fedeli hanno affollato Piazza San Pietro. La notizia della scomparsa del Santo Padre è stata accolta da un lungo applauso cui è seguito il rintocco delle campane in tutta Roma per l’addio. Poi un profondo silenzio. E in un ultimo abbraccio i fedeli hanno recitato commossi in ginocchio l’eterno riposo. Eletto Papa il 16 ottobre 1978 con il nome di Giovanni Paolo II, Karol Józef Wojtyla succedeva a Giovanni Paolo I (Albino Luciani) in seguito alla improvvisa morte di quest’ultimo avvenuta il 28 settembre 1978. Il Pontificato di Karol Wojtyla sarà ricordato in particolar modo per i numerosi viaggi apostolici che lo hanno portato in diverse parti del mondo. Nei paesi dell’Est europeo, che sanciscono la fine dei regimi comunisti, in luoghi di guerra come Sarajevo (aprile 1997) e Beirut (maggio 1997) per rinnovare l’impegno della Chiesa cattolica per la pace. Ma anche a Cuba con Fidel Castro nel gennaio del 1998. Nel 1981 fu vittima dell’attentato di Ali Agca, un giovane turco che in piazza San Pietro gli sparò due colpi di pistola, ferendolo gravemente all’addome. Ma il Pontificato di Giovanni Paolo II non doveva ancora concludersi. Miracolosamente ripresosi dalla grave ferita – egli attribuì la sua guarigione all’intercessione della Madonna di Fatima - il Santo Padre riprendeva il suo cammino. Nel 1986 faceva il giro del mondo; nel 1993 stabiliva le prime relazioni diplomatiche ufficiali tra Israele e Santa Sede. Spiccata anche la sua attenzione per le questioni di carattere sociale. Papa Wojtyla è autore di due encicliche sulle distorsioni delle dottrine capitaliste e comuniste - la Laborem Exercens (14 settembre 1981) e la Centesimus Annus (1 maggio 1991), nel centenario della Rerum Novarum di Papa Leone XIII. Nel 1983 promulgò la nuova versione del Codice di diritto canonico, riformando l’edizione del 1917 promulgata da Benedetto XV. I fedeli ricorderanno sempre l’impegno di un Papa che ha fortemente desiderato un dialogo con le nuove generazioni e l’istituzione, ed operato per la difesa della pace e per migliorare le relazioni con le altre religioni, in primo luogo con Anglicani ed Ortodossi. Ha riconosciuto ufficialmente lo Stato di Israele e ha chiesto perdono a nome di tutti i cristiani per le mancanze e i peccati commessi nel corso dei secoli verso i “fratelli maggiori”.
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