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ANTINCENDIO

Prove di resistenza al fuoco per materiali da costruzione

di Daniela Colonna

Le cinque classificazioni della norma tecnica En 13501-1 per verificare stabilità, tenuta e isolamento

Vedi Aggiornamento del 02/04/2007
Commenti 15006
03/05/2005 - E' stata emanata di recente la norma tecnica En 13501-1 che ridefinisce il procedimento di classificazione di reazione al fuoco dei materiali da costruzione. In particolare le prove di resistenza che i materiali da costruzione devono superare sono cinque, e queste prove garantiscono che il materiale a determinate condizioni è in grado di conservare stabilità, tenuta e isolamento. Il nostro legislatore ha emanato di recente un decreto (DM 10/03/2005) relativo alle "Classi di reazione al fuoco per i prodotti da costruzione da impiegarsi nelle opere per le quali e' prescritto il requisito della sicurezza in caso d'incendio" con il quale recepisce il sistema europeo di classificazione di reazione la fuoco dei materiali da costruzione. Il decreto, richiamando la direttiva europea 89/106/CE, prevede che un materiale garantisce la sicurezza in caso di incendio quando la capacità portante di un edificio è assicurata per un certo tempo; quando il fuoco si propaga fra gli ambienti della stessa opera in modo limitato; quando è limitata la diffusione del fuoco e del fumo anche alle opere vicine; quando agli occupanti è garantita la possibilità di uscire o di essere soccorsi e quando le squadre di soccorso sono messi in condizione di lavorare in sicurezza. Come sopra accennato, per resistenza al fuoco si deve intendere l'attitudine di un elemento da costruzione, quale componente o struttura, a conservare, per un certo tempo, in tutto o in parte le seguenti caratteristiche; "stabilità" intesa come l'attitudine del materiale a conservare la resistenza meccanica nonostante l'azione del fuoco; "tenuta" intesa come l'attitudine del materiale di non lasciar produrre nè passare il fuoco attraverso il materiale e neanche fumo, fiamme, vapori e gas; "isolamento termico" inteso come l'attitudine di un materiale a ridurre entro un limite la trasmissione del calore. Passando alle simbologie dei materiali che garantiscono quanto appena esposto, la legge prevede che con "Rei" si indica un materiale che garantisce stabilità tenuta e isolamento sotto l'azione del fuoco; con "Re" si indica la capacità di un materiale a conservare sotto l'azione del fuoco stabilità e tenuta e con il "R" si indica la capacità del materiale a conservare la stabilità. Le caratteristiche di cui al criterio "R" sono garantite quando allo stesso materiale sono stati riconosciuti i criteri "E" e "I" intesi rispettivamente "E" come la capacità di un elemento da costruzione di non lasciar passare dal lato esposto al fuoco a quello non esposto nè fumo, fiamme vapori o gas, e "I" come l'attitudine di un elemento a ridurre la trasmissione del calore. Vedi speciale Antincendio

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Altri commenti
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LA.P.I Laboratorio Prevenzione Incendi

Buongiorno. Abbiamo appena letto l’articolo “Prove di resistenza al fuoco per materiali da costruzione” e desideriamo portare alcune commenti in merito, in quanto riteniamo che siano di aiuto. Prima di tutto occorre precisare che la resistenza al fuoco è una caratteristica delle strutture e degli elementi da costruzione (porte, muri, controsofitti etc) e per “Resistenza al fuoco” si intende la “capacità di un elemento di conservare, per un periodo di tempo stabilito, la richiesta di stabilità e/o tenuta e/o isolamento termico definita in una prova normalizzata di resistanza al fuoco. La reazione al fuoco è, invece, una caratteristica dei materiali o dei prodotti e più precisamente per “reazione al fuoco” si intende “il comportamento di un materiale che contribuisce con la propria decomposizione al fuoco a cui è sottoposto in condizioni determinate”. Detto questo vorremmo far rilevare che: La norma tecnica europea EN 13501-1 (2002-Fire classification of construction products and building elements - Part 1: Classification using test data from reaction to fire tests) fornisce la classificazione dei materiali da costruzione in 7 classi di reazione al fuoco sulla base dei risultati ottenuti dalle seguenti cinque prove: incombustibilità EN ISO 1182, potere calorifico EN ISO 1716, SBI –single burning item EN 13823 (pareti e soffitti), pannello radiante EN ISO 923-1 (pavimenti), prova alla piccola fiamma ISO 11925-2. La norma tecnica EN 13501-2 (2003-Fire classification of construction products and building elements - Part 2: Classification using data from fire resistance tests, excluding ventilation services) fornisce invece la classificazione degli elementi da costruzione in classi di resistenza al fuoco sulla base dei risultati di prove di resistenza al fuoco. Il DM 130/03/2005 recepisce, infine, la classificazione in euroclassi di reazione al fuoco e definisce le classe di reazione al fuoco per i materiali da costruzione impiegati laddove è prescritto il requisito della sicurezza in caso d’incendio. Per quanto concerne la resistenza al fuoco, occorre inoltre fare un’ulteriore precisazione: pur essendo le definizioni delle caratteristiche R, E ed I (Stabilità, integrità, isolamento rispettivamente) sostanzialmente corrette, nella EN 13501-2 esiste una distinzione tra elementi portanti per i quali è effettivamente possibile definire e determinarne la capacità portante, ed elementi non portanti. Per i primi le prove di resistenza al fuoco vengono eseguite sottoponendo la struttura ad un carico predefinito. Per questa categoria di elementi le principali classificazioni possibili sono quindi: REI RE R Per gli elementi non portanti, invece, le principali classificazioni possibili sono EI, I e le prove di resistenza al fuoco vengono eseguite senza applicazione di carichi. Sperando che questo intervento possa contribuire a far luce in questo settore, inviamo distinti saluti. LA.P.I. - LABORATORIO PREVENZIONE INCENDI