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Il Protocollo di Kyoto come opportunità per l’Italia

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Sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili

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04/05/2005 – Nel corso del Convegno organizzato da ISES ITALIA, “Il Protocollo di Kyoto e le nuove opportunità per le fonti rinnovabili” che si è svolto oggi presso la sala della Protomoteca in Piazza del Campidoglio a Roma, ISES ITALIA (sezione dell’International Solar Energy Society), insieme a molti rappresentanti del settore, ha voluto fare il punto sul grado di sviluppo delle energie rinnovabili a livello internazionale e in Italia. Il Convegno è stato organizzato con il Patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Ambientali ed Agricole del Comune di Roma e del Ministero dell’Ambiente. “Le nuove tecnologie e i nuovi prodotti energetici giocheranno un ruolo fondamentale per lo sviluppo di un mercato energetico “sostenibile”, ha detto in conclusione della giornata Vincenzo Naso, Presidente di ISES ITALIA. In particolare, questo mercato, alla luce dell’incremento costante dei costi dei combustibili fossili e degli effetti sui cambiamenti climatici, sarà costretto ad utilizzare diversi strumenti per promuovere tecnologie e prodotti energetici innovativi, come le tecnologie per il risparmio e l’efficienza, e soprattutto le fonti rinnovabili. Per il nostro paese – ha proseguito Vincenzo Naso – bisognerà adottare, adeguandoli alla realtà italiana, gli strumenti già in vigore in altri paesi Europei: chiare e durature misure di sostegno agli investimenti, misure fiscali, certificazione e labeling, tanta informazione su più livelli, oltre che un maggior sostegno alla ricerca. Le tecnologie energetiche sostenibili e gli strumenti economico-normativi scelti per incentivarne lo sviluppo potranno essere favoriti dalla benefica, anche da un punto di vista economico, entrata in vigore del Protocollo di Kyoto. Significativa è stata la presenza di Stephen Lowe, primo segretario dell’Ambasciata Britannica. La Gran Bretagna, presidente di turno del G8 (dal 1° luglio anche dell’Unione Europea), ha fondato la sua politica energetica sul rispetto del Protocollo di Kyoto e sul decollo delle fonti rinnovabili per prevenire la crisi climatica, ma anche per creare un nuovo schema di sviluppo economico-industriale. La stessa azione politica è intrapresa anche da Germania e Francia, con politiche virtuose di investimento economico, tecnologico e politico sull’efficienza energetica e sulle rinnovabili. L’Italia invece avrà grosse difficoltà a rispettare la riduzione assegnata dal Protocollo di Kyoto (oltre 110 milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalente) – ha detto Aldo Iacomelli, segretario generale di ISES ITALIA – e il nostro paese non ha ancora deciso che tipo di politiche nazionali intraprendere per ridurre i gas serra. Diversi interventi degli operatori delle rinnovabili hanno poi sottolineato con preoccupazione come sia ancora pressoché inefficace, ad oltre un anno e 4 mesi dalla sua approvazione, il Decreto legislativo 387 del 2003 che recepisce la Direttiva europea 77/2001 per lo sviluppo del mercato dell’energia elettrica da fonte rinnovabile: la gran parte dei decreti attuativi necessari non è stata ancora emanata. Tra i settori maggiormente penalizzati dai ritardi è il solare fotovoltaico che rischia un vero blocco delle installazioni, in netta controtendenza rispetto agli sviluppi internazionali del settore. Davanti all’immobilismo governativo, i protagonisti potranno allora diventare le Amministrazioni locali, che devono però passare presto dalle parole alle azioni. Ed è anche a partire dai Comuni, Province e Regioni che si gioca l’attuazione di provvedimenti in grado di ridurre le fonti di inquinamento da combustioni di prodotti fossili. Un “processo dal basso” che potrebbe vedere i cittadini come parte fondamentale della rivoluzione culturale, tecnologica e, in ultima analisi, politica verso nuovi prodotti energetici, nuove tecnologie e sistemi di gestione; Aldo Iacomelli ha concluso dicendo che “questo aspetto è anche uno dei motivi che ha spinto ISES ITALIA ad organizzare l’evento “Impianti Aperti ai Cittadini” (vedi altro comunicato). ISES ITALIA intende stimolare il confronto su questi temi con tutte le Associazioni di categoria, le associazioni ambientaliste, le aziende del settore e le varie componenti della società civile per indicare ai decisori pubblici una nuova politica in questa direzione, perché ritiene che il Protocollo di Kyoto sia un’opportunità e non un fastidioso vincolo da eludere. Vai alla scheda evento ISES ITALIA Sezione dell’International Solar Energy Society Ufficio Comunicazione ISES ITALIA Leonardo Berlen tel. 06 77073610-11 [email protected] www.isesitalia.it

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