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NORMATIVA

Tutela acquirenti da fallimento immobiliare

di Roberta Dragone
Commenti 7708

In dirittura d’arrivo il decreto in attuazione della 210/04

Vedi Aggiornamento del 21/12/2005
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23/05/2005 – Si è conclusa qualche giorno fa la stesura definitiva del decreto legislativo in attuazione della legge 210/04 sulla tutela degli acquirenti di immobili da costruire. Si attende ora l’approvazione finale da parte del Consiglio dei Ministri. La versione finale del testo contiene delle modifiche che sono state introdotte dalle commissioni parlamentari che nelle scorse due settimane hanno espresso le loro osservazioni a riguardo. Sono state definite le caratteristiche relative alla figura dell’acquirente, del costruttore e della situazione di crisi. Per "acquirente" si intenderà la persona fisica che acquista un immobile da costruire, che è promissaria acquirente, o che ha stipulato qualsiasi tipo di contratto che comporti l’acquisto o il trasferimento di un diritto reale sull’immobile ad un parente di primo grado. Per "costruttore" si riconoscerà l’imprenditore o la cooperativa che promette in vendita o che vende un immobile da costruire, o che abbia stipulato un contratto che comporti il trasferimento di proprietà o la titolarità di un altro diritto reale sull’immobile. Per “immobili da costruire” si intenderà gli immobili per i quali è stato richiesto permesso di edificazione, ma la cui costruzione non è stata ancora ultimata. Condizione che rende impossibile il rilascio del certificato di abitabilità. Una "situazione di crisi" si verificherà nei casi in cui il costruttore sia sottoposto a esecuzione immobiliare relativa all’edificio oggetto del contratto; oppure a fallimento, concordato preventivo o liquidazione cotta. Ricordiamo che la legge sarà operativa soltanto tra qualche mese, anche nel caso in cui l’approvazione definitiva dovesse avvenire nei prossimi giorni. Il provvedimento si applicherà infatti ai contratti che riguardano edifici “per i quali il permesso di costruire o altra denuncia o provvedimento abilitativo sia stato richiesto successivamente alla data di entrata in vigore del decreto legislativo”. Ciò significa che la legge non sarà applicata agli interventi di costruzione già in corso o a quelli il cui permesso di costruzione sia stato rilasciato, e non domandato, dopo l’entrata in vigore del decreto.
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