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RISPARMIO ENERGETICO Tetti solari obbligatori per i nuovi edifici residenziali dal 2029, il piano REPowerEU
STRUTTURALE

Ordinanza 3274: firmata la proroga

di Roberta Dragone

Prolungato di tre mesi il periodo transitorio in cui sarà ancora possibile utilizzare la vecchia normativa antisismica

Vedi Aggiornamento del 22/07/2005
05/05/2005 - È giunta finalmente alla firma l’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3431 del 3 maggio 2005 che integra e modifica l’OPCM 3274/2003 sulla normativa antisismica e che proroga di ulteriori tre mesi la scadenza del periodo transitorio in cui sarà ancora possibile utilizzare le vecchie normative tecniche per il calcolo delle costruzioni in zona sismica (DM 16/01/1996). La scadenza dell'8 maggio slitta pertanto al prossimo 8 agosto. > Aggiornamento in tempo reale su Speciale antisismica di Edilportale Oltre a sancire l'attesissima proroga, la nuova OPCM 3431 modifica gli allegati 2 e 3 dell’Ordinanza 3274 seguendo le indicazioni di una bozza di revisione già in circolazione da alcuni mesi e nota agli operatori come versione "15 gennaio 2005". >> Clicca qui per scaricare il testo dell'ordinanza 3431 e dei nuovi Allegati 2 e 3 A cinque giorni dalla fatidica data che avrebbe suggellato il carattere obbligatorio e vincolante dell'Ordinanza 3274 cosi come programmata dalla Protezione Civile, gli operatori del settore tirano un sospiro di sollievo. Sconfitta la posizione della Protezione Civile, che fino all'ultimo attraverso le dichiarazioni di Bertolaso aveva difeso la leggittimità dell'entrata in vigore della 3274. Vincitrici le Regioni, che per prime avevano ufficialmente chiesto una proroga della scadenza dell’8 maggio al fine di dare tempo agli organi di completare le verifiche. Ora potranno dunque continuare i lavori del Tavolo tecnico per approntare proposte di modifica o integrazione del testo. All'appello delle Regioni si erano di recente uniti - attraverso lettere alla Presidenza del Consiglio, al Direttore del Dipartimento della Protezione Civile Guido Bertolaso ed al Sottosegretario di Stato Gianni Letta - il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, il Consiglio Nazionale dei Geologi ed il Consiglio Nazionale dei Geometri e di altre associazioni rappresentative delle categorie professionali maggiormente coinvolte che temevano il disagio di dover obbligatoriamente rispettare una ordinanza che già all’indomani della sua pubblicazione collezionava un numero illimitato di critiche e perplessità. Ricordiamo che il 30 marzo scorso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici aveva approvato il nuovo Testo Unico delle Norme Tecniche per le Costruzioni, contenente anche indicazioni sulla nuova normativa antisismica. Il Testo Unico adottava l'ordinanza della Protezione Civile 3274 ma in termini non più obbligatori bensi solo facoltativi, ponendola allo stesso livello di altri possibili metodi di calcolo. Il TU, benchè non ancora divenuto legge, aveva quindi di fatto svuotato di importanza la scadenza dell'8 maggio, ragione per cui da ogni parte erano giunte richieste di un ulteriore rinvio in attesa di un allineamento definitivo dei testi. >> Clicca qui per scaricare la versione aggiornata del TESTO UNICO NORME TECNICHE Proprio a sottolineare l'importanza di una proroga, il Centro Studi del CNI aveva anche elaborato un rapporto sulle conseguenze e le implicazioni di carattere tecnico ed economico della applicazione dell'ordinanza 3274, documentando una crescita del 54% dei costi di costruzione in zone sismiche a causa del notevole aumento del quantitativo di calcestruzzo e acciaio che l'ordinanza richiederebbe per i nuovi edifici. Secondo il suddetto rapporto, l’ordinanza limiterebbe fortemente le scelte architettoniche per la realizzazione degli edifici in virtù che delle rigide indicazioni in essa contenute. Si attende a giorni la pubblicazione definitiva in Gazzetta ufficiale della ordinanza di proroga n. 3431. Vedi lo speciale antisismica

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Altri commenti
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ING. VENTURELLI

Quando le normative vengono fatte da pseudo-scienziati che vedono solo il loroi specifico campo limitato, si rischia di esagerare per poi ottenere pochissimo. La legge Merli sull'inquinamento era partita con parametri che nessun altro paese aveva e millantandola come quella più all'avanguardia, ma non mi sembra che dopo 20 anni abbiamo fiumi canali e laghi che rispettano quei parametri! PROBABILMENTE PERCHE' CHI LEGIFERA NON TIENE CONTO DI UN PICCOLO PARTICOLARE....LA REALTA' DEL PAESE, CHE HA BISOGNO DI COSE CHIARE, POSSIBILMENTE SEMPLICI E APPLICABILI! IL MITO DI ICARO E' VECCHIO DI MIGLIAIA DI ANNI...

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Arch. Pier Luigi Corradi

La normativa prodotta (ordinanza e TU) dovrebbe essere cancellata dalla memoria scientifica nazionale in quanto manifestamente inadeguata. Gli Ordini Tecnici avrebbero dovuto avere il coraggio di opporsi con fermezza allo scempio della cultura tecnica italiana al quale abbiamo assistito in questi in questi ultimi due anni e dovrebbero invece richiedere il semplice accoglimento della Norma Europea EC8. La classificazione sismica proposta dovrebbe entrare subito in vigore al fine di prevenire ulteriori tristi eventi come quello di San Giuliano

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Alberto de Gennaro

Da ingegnere, mi auguro che questa sia l'ultima proroga di questa scandalosa sequenza. Abbiamo avuto 24 mesi per aggiornrci e chi non lo ha fatto non lo farà nei prossimi tre mesi e alla fine prevarrà l'ignoranza e l'oscurantismo proprio da parte di una categoria che dovrebbe essere portabandiera dell'innovazione. E non si tratta nemmeno di una innovazione eccessivamente spinta, visto che GLI STATI LIMITE SONO STATI INTRODOTTI NELLA NORMATIVA ITALIANA DAL 1985!!! Chi vuole affrontare la progettazione antisismica con il metodo delle tensioni ammissibile dimostra una ignoranza inconcepibile perchè chi ha un minimo di cultura tecnica dovrebbe sapere che il metodo degli stati limite consente un migliore sfruttamento delle risorse dei materiali il chè si traduce in un effettivo risparmio. Spero che l'otto agosto sia la fine di questa assurda sequenza!


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