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TECNOLOGIE

Torino: inaugurato primo impianto a idrogeno

di Roberta Dragone

Sfruttamento di microturbine a gas e pannelli fotovoltaici

Commenti 6312
05/05/05 – Lo scorso 16 aprile è stato inaugurato a Torino il più grande impianto a idrogeno prodotto da fonti rinnovabili presente in Italia. “Primo Settimo” – questo il nome dell’impianto – è stato realizzato con un costo di 1,2 milioni di euro da Pianeta, una delle nove società controllate dal gruppo Asm, Azienda Sviluppo Multiservizi di Settimo Torinese, con il contributo della Regione Piemonte. L’impianto produce ed utilizza l’idrogeno attraverso lo sfruttamento di fonti rinnovabili: microturbine a gas naturale, pannelli fotovoltaici e tecnologie per produrre e immagazzinare idrogeno. In tal modo è stato possibile rendere la sede della Asm – una palazzina di 4 piani dove lavorano 180 dipendenti - del tutto autosufficiente dal punto di vista energetico. Il nuovo impianto comporterà una produzione di circa 300 tonnellate in meno all’anno di anidride carbonica. In realtà non si tratta del primo impianto a idrogeno italiano; lo scorso ottobre ne è stato inaugurato uno a Penne, in provincia di Pescara. Anche in questo caso si tratta di produzione di idrogeno attraverso lo sfruttamento delle fonti rinnovabili, ma le dimensioni dell'impianto sono inferiori rispetto a Primo Settimo. “Il gruppo Asm - spiega il presidente della società Silverio Benedetto - è l’unica utility in Italia ad aver sviluppato una concreta strategia per il mercato dell’idrogeno e, più in generale, per la generazione distribuita di energia che ha anche portato Pianeta, una società del gruppo, a realizzare gli impianti a idrogeno in occasione delle Olimpiadi del 2006”. La nascita di una “Fondazione Idrogeno” è anche tra i progetti di Sviluppo Italia Piemonte, che attende l’adesione del nuovo governo regionale. “In questo settore - spiega l’amministratore delegato Bernardo Bertoldi - la rapidità è essenziale. Spero che l’operazione si possa formalizzare entro l’estate”. Diverse aziende che hanno già dato la propria disponibilità (tra queste Fiat, Azimut e Rivoira), mentre le imprese potenzialmente coinvolte sono circa 80 mila.

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Altri commenti
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liborio

sono un privato, operaio dipendente, ed e' da diversi mesi che penso all'idea che voi avete avuto l'onore di realizzare per primi... Alla luce dei finanziamenti per i progetti di produzione energetica ecologica, vedo meno lontana l'ipotesi di realizare -in scala minore- questa idea, avvalendomi di un supporto tecnico che mi indirizzi al meglio tra la giungla burocratica italiana... Potreste darmi voi alcune delucidazioni nonche' consulenza tecnica?

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domenico

Che sia l'inizio di una lunga serie affinchè diventi naturale nella coscienza della gente produrre energia senza offendere l'ambiente. Significherà aumento di consapevolezza negli individui.

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harrison69

....fosse la volta buona che si inizia a prendere coscenza che questo petrolio prima ce lo togliamo dalle OO meglio è? è di ieri l'accordo di EDF con ENEL per un accordo di "interscambio" di tecnologie ..ma che si sono messi intesta di fare anche in italia le centrali nucleari? ..voglio spera proprio di no saluti a tutti


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