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Basilicata: più attenzione per progettazione e territorio
ARCHITETTURA

Basilicata: più attenzione per progettazione e territorio

di Rossella Calabrese

Proposte dei professionisti lucani per la qualità nei progetti

Vedi Aggiornamento del 06/06/2005
Gli ordini professionali della Basilicata hanno avanzato richieste e suggerimenti alla nuova Giunta Regionale guidata da Vito De Filippo, in merito alla progettazione architettonica e alla gestione del territorio. L’Ordine degli architetti chiede sostegno alla proposta di legge, avanzata qualche tempo fa, per il riconoscimento della “rilevanza pubblica dell’ideazione e della realizzazione architettonica” mediante criteri che premino la qualità del progetto, sia per edifici pubblici, che per edifici privati di un certo rilievo. È quanto spiega il presidente dell’Ordine degli architetti della provincia di Potenza Michele Graziadei, aggiungendo che la proposta disciplina anche i “concorsi di idee” e i “concorsi di progettazione”, al fine di dare maggiori opportunità ai giovani progettisti. L’ordine auspica che sia perfezionata la Legge Urbanistica Regionale (LR 23/99) e che sia finalmente redatta la Carta regionale dei suoli, come la legge stessa prevede. Anche gli ingegneri – fa sapere il presidente dell’Ordine della provincia di Potenza Michele Lapenna – auspicano provvedimenti che liberalizzino l’assegnazione degli incarichi progettuali a tecnici esterni agli enti locali. La scrupolosa applicazione della Legge Urbanistica Regionale è fondamentale per una corretta pianificazione del territorio, secondo Leonardo Genovese, presidente regionale dell’Ordine dei geologi, come pure “una politica di salvaguardia da monte a valle di tutti i corsi d’acqua della Basilicata”. Domenico Romaniello, presidente della Federazione regionale dell’Ordine dei dottori agronomi e forestali, ribadisce la necessità di interventi a sostegno del settore agricolo e fa sapere che l’Ordine proporrà nuove norme sulla certificazione dell’uso di prodotti chimici in agricoltura, sull’esempio di quanto stabilito dalla legge della Regione Siciliana, che prevede, per i dottori agronomi e forestali, l’abilitazione a prescrivere agli agricoltori i prodotti da utilizzare, valorizzando ulteriormente queste figure professionali.
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