Carrello 0
Berna: inaugurato il Centro Paul Klee
ARCHITETTURA

Berna: inaugurato il Centro Paul Klee

di Roberta Dragone

Apre ufficialmente le porte al pubblico il monumento progettato da Renzo Piano in onore dell’artista svizzero

20/06/2005 – Si inaugura oggi a Berna, in Svizzera, il Centro Paul Klee. Il monumento, realizzato in onore del noto artista svizzero, porta la firma di Renzo Piano. Un edificio che “gioca a nascondino con la natura”. È così che l’architetto italiano descrive scherzosamente il suo progetto. Il centro sorge infatti in aperta campagna, a pochi chilometri dal centro di Berna. Tre colline di vetro e acciaio danno forma ad una architettura che riproduce il movimento delle onde, in armonia con il paesaggio montuoso circostante. Ispirato dall’idea di catturare il senso di leggerezza e di luce ed il prezioso rapporto con la natura che contraddistinguono l’opera di Klee, Piano ha voluto dare forma ad una “scultura paesaggistica”. Di qui la scelta di realizzare, più che un edificio, un luogo che sollevasse la coltre della terra diventando opera d’arte del territorio. “Un lavoro – sottolinea l’architetto - più da topografo che da architetto”. All’ingresso una sezione aperta al pubblico ospita un auditorium. Man mano che si procede all’interno delle “colline” ci si avvicina al cuore della struttura, che accoglie il centro di studi e ricerca sull’opera di Klee. Adiacente alla struttura scorre un tratto di autostrada che sembra tagliare in sezioni le tre colline. Oltre l’ampio spazio espositivo tra il terreno e il prato, il monumento ospita una sede per eventi musicali e rappresentazioni teatrali, un museo per bambini, un percorso che collega le diverse onde lungo il quale sono state realizzate delle installazioni, e diverse sale per ospitare convegni nazionali ed internazionali. Diversamente dai musei tradizionali, il Centro Paul Klee non contempla la luce naturale negli spazi espositivi. Le tecniche utilizzate da Klee – spesso acquerello, o addirittura olio, su carta – rendono le sue opere particolarmente fragili. Sarebbe pertanto pericoloso – spiega Piano – esporle alla luce naturale; quella artificiale è sicuramente più facile da controllare. Il museo è illuminato dalla luce naturale sulla facciata ovest. Di qui i raggi solari si versano all’interno dell’edificio e si espandono nelle diverse stanze attraverso degli schermi traslucidi che rendono la luce più tenue. La scelta di realizzare la struttura lontano dal centro urbano rappresenta una soluzione non proprio conforme all’idea tradizionale di museo, che normalmente viene ubicato nel centro di una città al fine di catalizzare l’attenzione urbana. In virtù della particolarità e del fascino del terreno ondulato percorso da solchi di aratro che oggi ospita il monumento – spiega Renzo Piano – l’architettura del Centro è stata concepita come un “frammento di land”, un “sussulto controllato del terreno”. Questo è bastato a non avere dubbi. Il sentimento di urbanità non viene tuttavia a mancare, poiché il tratto di asfalto curvilineo dell’autostrada che scorre sotto il grande prato del centro ha comportato la disposizione parallela e curvilinea delle tre arcate. Una soluzione che secondo l’autore del progetto garantisce comunque la densità di relazioni tra i visitatori. www.paulkleezentrum.ch
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Bonus per la casa, come migliorarli? Leggi i risultati