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ARCHITETTURA

Venezia: 5+1 e Rudy Ricciotti firmano il palazzo del Cinema

di Roberta Dragone
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Un’architettura in gran parte sottoterra che fa della sostenibilità ambientale il suo principio ispiratore

Vedi Aggiornamento del 26/06/2008
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07/06/2005 – Il nuovo Palazzo del Cinema di Venezia porterà la firma dello studio genovese 5+1 e del francese Rudy Ricciotti, vincitori del concorso internazionale di progettazione dal titolo “Nuovo Palazzo del Cinema e aree limitrofe” bandito lo scorso anno dalla Biennale di Venezia. Non solo grande successo per l’architettura italiana, ma soprattutto importante conferma dell’onda positiva che in questo particolare momento guida i gruppi emergenti nel mondo della progettazione. Ne è prova la vittoria di uno studio “under 50” in una competizione in cui sono comparse prestigiose firme quali Peter Eisenman, Massimiliano Fuksas, Stefano Boeri, Francesco Cellini, Rafael Moneo, Bolles-Wilson. La scelta del vincitore è stata annunciata lo scorso 26 maggio. “La giuria – dichiara il Presidente della Biennale di Venezia Davide Croff - ha rilevato l’elevata qualità architettonica di tutte le proposte ammesse alla fase concorsuale…il progetto vincitore è stato selezionato sia per la qualità architettonica, sia per la funzionalità: la soluzione proposta affronta e risolve in maniera convincente e innovativa il tema del Nuovo Palazzo del Cinema e della riqualificazione dell’area limitrofa, soddisfacendo sia le esigenze operative della Mostra del Cinema, sia quelle di uso congressuale ed eventi. In particolare, il progetto ha tenuto conto delle richieste e delle proposte avanzate a Venezia e al Lido dalle istituzioni pubbliche e dalle rappresentanze dei cittadini, risultando perfettamente sostenibile all’ambiente, lasciando intatte le aree verdi della zona interessata”. La proposta progettuale di 5+1 & Rudy Ricciotti ha concentrato la parte più corposa della struttura sotto terra e ridimensionato quella fuori terra. “Il progetto parte dal tema del realismo magico, che si afferma come soluzione espressiva dell’esterno, dove la materialità opaca e terrosa della sala si compone con la ricchezza iconica del verde della Piazza del Cinema e del Giardino del Cinema, e dei due edifici del novecento italiano. Dall'altra parte l’interrato, che risolve funzionalmente tutti i requisiti del bando del Palazzo del Cinema: utilizza l'immagine dell'ala della libellula, nella vetrata della Grande Sala sul parco, i materiali e le immagini del mondo del Cinema, oro, velluto, pelle, nel Foyer, nella Passerella, nel Mercato del Cinema, nel Bar”. Queste le parole con cui Alfonso Femia dello studio 5+1 descrive il progetto. La nuova sede della mostra del Cinema avrà una superficie complessiva di 33mila metri quadrati, ed ospiterà dieci sale più una in grado di accogliere sino a 2.400 posti a sedere. Principio ispiratore del progetto, così come richiesto nel bando, è l’alto grado di sostenibilità ambientale. Affossata nel terreno in modo da non entrare in conflitto con lo spazio urbano del Lido, la sala da 2400 posti integra piazza e mare, giardino e natura, attraverso una grande vetrata sul lato del giardino. Lunga circa 90 metri, la struttura è rivestita di resina e materiali naturali color terra. In tal modo il gruppo vincitore è riuscito a conciliare l’esigenza di espressività internazionale per un importante intervento architettonico ed il rispetto per il tessuto urbano di Venezia-Lido evitando di distruggerne il verde. www.cinquepiuuno.com
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