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ARCHITETTURA

Zucchi firma il Museo dell’Auto a Torino

di Roberta Dragone

Entro il 2007 attesa l’ultimazione del nuovo complesso museale

Vedi Aggiornamento del 11/03/2011
14/06/2005 – Prosegue l’ascesa dei giovani studi di architettura nelle competizioni internazionali di progettazione. Sarà infatti Cino Zucchi a firmare il nuovo museo dell’automobile di Torino “Carlo Biscaretti di Ruffia”. L’architetto milanese, a capo del raggruppamento composto da Cino Zucchi-CZA, Recchi Engineering e Proger, è vincitore del concorso di progettazione indetto lo scorso novembre per la ristrutturazione e l’ampliamento dell’edificio progettato negli anni ’50 dall’architetto Amedeo Alberini. Il bando richiedeva l’aggiunta di una nuova ala su via Richelmy e la riorganizzazione del sistema degli accessi carrabili e pedonali per adeguarli alle più recenti evoluzioni dei musei in Europa. Il progetto dello studio milanese propone un nuovo basamento che modifica la simmetria dell’attuale complesso al fine di creare un equilibrio tra l’ambito pedonale su via Richelmy e la “percezione veloce” da corso Unità d’Italia, che viene enfatizzata dalla nuova soluzione. La continuità tra i due prospetti urbani è assicurata dal movimento della nuova ala che sembra abbracciare il fianco del corpo esistente. Il progetto prevede un nuovo attacco a terra con una serie di spazi che accolgono i diversi ambiti pubblici del museo e delle attività connesse: bookshop, vendita di merchandising e bar-cafeteria. In armonia con le tendenze architettoniche contemporanee che contraddistinguono la maggior parte dei musei europei, le funzioni espositive sono integrate da una serie di attività complementari che consentono di vivere il Museo sia durante il giorno che di sera. Su via Richelmy la struttura museale è rinnovata da una nuova facciata di vetro i cui diversi gradi di trasparenza rivelano la particolare attenzione volta a valorizzare il complesso e a conferirgli una sostanziale continuità. I percorsi museali si affacciano sulla nuova corte vetrata diventando passerelle di collegamento tra i due corpi che assicurano ai visitatori un orientamento del tutto naturale. L’ultimazione dell’opera, il cui costo è stato stimato pari a circa 28 milioni di euro, è attesa per la fine del 2007.
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