Carrello 0
NORMATIVA

Albo impiantisti: dal 1° luglio iscrizione obbligatoria

di Roberta Dragone

Salvo ulteriori proroghe, entreranno in vigore con il testo unico dell’edilizia anche le novità relative agli impianti

Vedi Aggiornamento del 09/01/2008
21/06/2005 – Dal prossimo 1° luglio, salvo ulteriori proroghe, le imprese interessate a svolgere attività di installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione degli impianti dovranno iscriversi all’albo gestito dalle Camere di commercio. A stabilirlo è la Circolare 3584/C emessa la scorsa settimana dal Ministero delle Attività produttive, dal titolo “Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380. Problematiche connesse all'applicazione dell'art. 109, comma 2”. Immediata applicabilità parziale dell'albo degli installatori. L’istituzione dell’albo per impiantisti, come ricorda il titolo della circolare, è prevista dall’articolo 109, comma 2 del testo unico dell’edilizia (D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380), cui è stata data attuazione lo scorso dicembre dal decreto 24/11/2004. Il 1° luglio rappresenta l’ennesima proroga approvata in Parlamento all’entrata in vigore del capitolo dedicato agli impianti. I diversi slittamenti sono stati dovuti alle insistenti richieste da parte delle associazioni di categoria che, in disaccordo con le nuove disposizioni, hanno voluto guadagnare tempo per provvedere alle dovute modifiche. L'ultimo rinvio è stato effettuato dall'articolo I9-quater del decreto legge 9 novembre 2004, n. 266, il quale stabilisce che "le disposizioni del capo quinto della parte seconda del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, hanno effetto a decorrere dal 1° luglio 2005. La proroga non si applica agli edifici scolastici di ogni ordine e grado". Una laurea in materie tecniche, un diploma di scuola secondaria superiore più un anno di esperienza nel settore, un titolo di formazione professionale più due anni di esperienza, oppure tre anni documentati di esperienza come operaio installatore specializzato. Queste le alternative per i titoli che bisognerà possedere per poter accedere al nuovo albo. L’iscrizione dovrà essere effettuata mediante apposita domanda alla camera di commercio della provincia di residenza, in cui dovranno essere indicate le specifiche tipologie di impianti per le quali l’iscrizione è richiesta. Nonostante le numerose critiche alle nuove disposizioni, il Ministero delle Attività produttive difende la nuova disposizione perché finalizzata a “sancire un sistema di controlli pubblici più pregnante ed efficace delle capacità professionali dei tecnici abilitati alla installazione degli impianti in questione”. E a “creare un peculiare regime per il riconoscimento dei requisiti tecnico – professionali, più incisivo di quello originariamente previsto dalla legge 46/90”. Ricordiamo, inoltre, che con l’entrata in vigore dal 1° febbraio 2005 del Dl 7/2005, trovano applicazione nuovi importi relativi alla tassa per l’iscrizione all’albo degli impiantisti, che passa da 129,11 a 168 euro. “L’importo di ciascuna delle imposte di registro, ipotecaria e catastale – si legge nel decreto - stabilito in misura fissa di lire 250.000, pari ad euro 129,11, da disposizioni vigenti anteriormente al 1° febbraio 2005, è elevato a 168,00 euro”. L’aumento riguarda le denunce di inizio attività, ai sensi dell’articolo 19 della legge 241/1990, relative alle pratiche di impiantisti, autoriparatori, imprese di pulizia e facchinaggio.
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
BIM: professionisti italiani, siete pronti? Leggi i risultati