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NORMATIVA

Archeologia preventiva: sì della Camera al Dl 63/2005

di Roberta Dragone

Approvate modifiche per la verifica preventiva dell’interesse archeologico nelle aree destinate ad opere pubbliche

Vedi Aggiornamento del 08/06/2009
23/06/2005 – Voto finale alla Camera sul decreto, già approvato qualche settimana fa dal Senato, che istituisce il test archeologico prima che abbia inizio il cantiere. Nella seduta di ieri è stato approvato il disegno di legge per la conversione del decreto 26 aprile 2005, n. 63, recante “disposizioni urgenti per lo sviluppo e la coesione territoriale, nonché per la tutela del diritto d’autore” (5901). Il disegno di legge introduce un meccanismo di archeologia preventiva attraverso il quale le Sovrintendenze valutano, mediante appropriate indagini geologiche ed archeologiche previste nel progetto preliminare e specifiche ricognizioni sul posto, la presenza di reperti nell’area in cui sarà realizzata l’opera pubblica. Il provvedimento disciplina tempi e modalità per la verifica in fase di progettazione. L’obiettivo è ridurre il più possibile ritardi e sospensioni che solitamente seguono la scoperta di reperti archeologici nei cantieri. Il decreto obbliga le stazioni appaltanti di opere pubbliche in aree di interesse archeologico a trasmettere al soprintendente del territorio di competenza copia del progetto preliminare dell’intervento, completo delle indagini geologiche e archeologiche preliminari. Nel caso in cui siano ritrovati reperti di particolare rilevanza, spetta al sovrintendente decidere se e quando dare inizio ai lavori, assicurando al tempo stesso la tutela del patrimonio scoperto. Con l’approvazione della Camera, passano anche alcuni emendamenti che introducono delle modifiche sui tempi della verifica. In particolare, in caso di incompletezza della documentazione trasmessa, le Sovrintendenze possono richiedere la documentazione integrativa sull’opera da realizzare entro 30 giorni, e non più in dieci giorni come previsto inizialmente. Dal ricevimento del progetto preliminare il sovrintendente ha novanta giorni, e non più trenta, per decidere se sottoporre a verifica l’area in oggetto. Qualora, dopo la verifica, non dovesse emergere alcun sospetto di presenza di beni archeologici nell’area, il Sovrintendente chiuderebbe la procedura entro trenta giorni dalla ricezione della documentazione archeologica contenente le risultanze della verifica. Disegno di legge N. 3400 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 aprile 2005, n. 63, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo e la coesione territoriale, nonché per la tutela del diritto d’autore. Disposizioni concernenti l’adozione di testi unici in materia di previdenza obbligatoria e di previdenza complementare Emendamenti
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