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LAVORI PUBBLICI

Via libera della Camera al Ddl competitività

di Rossella Calabrese

Il Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale va ora al Senato. Ecco le principali novità

Vedi Aggiornamento del 25/07/2005
07/07/2005 - È stato approvato il 5 luglio scorso alla Camera, con una maggioranza risicata, il Ddl sulla competitività denominato Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale. Tra i punti principali del provvedimento vi è la delega al Governo per il riordino della normativa sulla sicurezza degli impianti, da attuarsi mediante successivi decreti legislativi che disciplineranno le attività di installazione e verifica degli impianti e le relative competenze. Sempre in tema di energia, il Ddl introduce norme per semplificare i procedimenti di rilascio delle autorizzazioni alla costruzione e all'esercizio dei gasdotti che fanno parte della rete nazionale di trasporto del gas e dei nuovi gasdotti di interconnessione con l'estero; sono previste, inoltre, misure che razionalizzano la produzione e la distribuzione energetica in un’ottica di tutela ambientale, per le quali è previsto un fondo Cipe di 300 milioni di euro in favore delle aree sottoutilizzate. Il provvedimento stanzia fondi per incentivare lo sviluppo delle energie prodotte da fonti rinnovabili. Resta invariato l’articolo 9 concernente la Legge obiettivo per le città, di cui abbiamo riferito alcuni giorni fa. Il provvedimento prevede la concessione di fondi a favore dei programmi finalizzati allo svolgimento di attività di sviluppo precompetitivo, attraverso il Fondo speciale rotativo per l'innovazione tecnologica, in particolare per promuovere tecnologie dell'idrogeno applicate al trasporto e alla produzione di energia e per sostenere lo studio e la valorizzazione di brevetti. Un minimo del 30% del Fondo citato è destinato alle attività di sviluppo precompetitivo svolti dalle PMI. Il Ddl consente una riduzione delle garanzie finanziarie previste dal DLgs 22/1997 (Ronchi) per imprese in possesso di certificazione ambientale. Confermate le disposizioni che consentono alle amministrazioni pubbliche di sottoscrivere contratti di leasing per la realizzazione, l'acquisizione e l'adeguamento di opere pubbliche; secondo il Ddl le attività di progettazione, esecuzione e collaudo delle opere acquisite mediante leasing sono realizzate in deroga alla legge 109/1994 (legge Merloni) ma ai sensi del DLgs 157/1995 che disciplina gli appalti pubblici di servizi. Infine, il Ddl promuove la realizzazione di insediamenti turistici di qualità di interesse nazionale, anche tramite concessione di beni demaniali marittimi e anche mediante la riqualificazione di insediamenti e impianti preesistenti. Gli emendamenti approvati escludono i beni demaniali sui quali sussistano concessioni con finalità turistico-ricreative e richiamano il codice dei beni culturali e del paesaggio.
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