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NORMATIVA

Al via tutela acquirenti da fallimento immobili

di Roberta Dragone

Pubblicato su Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo; il prossimo 21 luglio l’entrata in vigore

Vedi Aggiornamento del 27/02/2008
08/07/2005 – È operativa la tutela degli acquirenti di immobili in costruzione nel caso di fallimento dell’impresa incaricata della realizzazione. Lo scorso 6 luglio è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo n. 122 del 20 giugno 2005 recante “Disposizioni per la tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire”, emanato in attuazione della legge delega conferita al Governo dall’articolo 1 della legge n. 210 dell’8 agosto 2004. Il provvedimento, messo a punto dal ministero della Giustizia e approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri nella seduta dello scorso 10 giugno, entrerà ufficialmente in vigore il prossimo 21 luglio. La nuova legge obbliga il costruttore a procurare il rilascio e a consegnare all’acquirente una fideiussione (art. 2 e 3) di importo pari alla somma che il costruttore ha riscosso prima del rogito. Tale fideiussione deve essere rilasciata da una banca, un’impresa assicurativa o intermediari finanziari. Il costruttore dell’immobile è inoltre obbligato a contrarre una polizza assicurativa indennitaria decennale a beneficio dell’acquirente (art.4). La polizza, con effetto dalla data di ultimazione dei lavori, è finalizzata a tutelare il compratore per dieci anni contro danni materiali derivanti da rovina e difetti della costruzione manifestatisi successivamente alla stipula del contratto definitivo di compravendita o di assegnazione. Ulteriore obbligo per il costruttore è evidenziare nel contratto preliminare (art. 6) una serie di informazioni, anche sulla fideiussione: identificazione dell’immobile, estremi di convenzioni comunali, vincoli urbanistici, artistici ed ambientali, ipoteche e trascrizioni pregiudizievoli; è obbligatorio anche allegare il capitolato. La nuova legge prevede anche l’istituzione, presso il ministero dell’Economia, di un Fondo di solidarietà , alimentato dal 4 per mille della somma coperta da fideiussione. Il Fondo di solidarietà durerà quindici anni ed in parte servirà a indennizzare anche le vittime dei fallimenti immobiliari precedenti all’entrata in vigore del decreto. In particolare, potranno usufruire di tale effetto retroattivo del decreto gli acquirenti di immobili i cui costruttori siano falliti tra il 31 dicembre 1993 e la data di entrata in vigore del decreto, ovvero il 21 luglio 2005.
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