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NORMATIVA

Costruzioni abusive: occorre provare data di ultimazione

di Rossella Calabrese

Secondo la Cassazione l’imputato ha l’onere della prova

Vedi Aggiornamento del 18/04/2006
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18/07/2005 - Con la sentenza n. 11145/2005 della III sezione penale, la Corte di Cassazione si è pronunciata in merito ad un caso di costruzione abusiva. Tale reato ha carattere permanente, che cessa per effetto di un provvedimento amministrativo, civile o penale, oppure nel momento dell’ultimazione dell’opera. In questo caso la data dell’ultimazione è quella in cui ha luogo l’accertamento, a meno che il proprietario fornisca la prova che determini la data di ultimazione dell’opera. La Corte ha rigettato il ricorso affermando che non può essere considerata data finale della costruzione, e quindi cessazione del reato, quella di inizio dell’utilizzazione dell’edificio o di ultimazione parziale. Tale data è importante perché costituisce l’inizio della decorrenza del termine di prescrizione; se spetta all’accusa provare la data in cui l’opera è stata ultimata – che coincide con quella del sopralluogo – l’imputato ha l’onere di fornire prova di una data precedente a quella indicata dall’accusa, quindi più favorevole per sé. Per la determinazione della data non basta provare che si è cominciato ad utilizzare l’opera o che essa sia finita solo all’esterno: in questi casi varrà la data del sopralluogo. La sentenza non è disponibile.

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