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Fotovoltaico: decreto in dirittura d’arrivo

di Roberta Dragone

Il provvedimento ottiene il si della Conferenza Unificata Stato-Regioni; imminente il varo del decreto legislativo

Vedi Aggiornamento del 02/11/2005
Commenti 19644
15/07/2005 – In dirittura d’arrivo il decreto di attuazione del conto energia per il fotovoltaico. Finalmente comparso dopo venti mesi di attesa nell’ordine del giorno della Conferenza Unificata Stato Regioni di giovedì 14 luglio 2005, lo schema del provvedimento ha ottenuto l’approvazione tanto auspicata. Si attende ora il varo del decreto legislativo. Si tratta del decreto di attuazione del Decreto Legislativo n. 387 del 29 dicembre 2003 (in attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili) che introduce in Italia il cosiddetto “conto energia”. Il provvedimento prevede un sistema di incentivazioni simile a quello in vigore in Germania, che mira a rendere convenienti gli investimenti nel fotovoltaico. Potenza da 100 Megawatt e incentivi alla produzione, per 20 anni, per impianti domestici e condominiali, piccole imprese e mini-centrali. Secondo il “conto energia” ogni produttore di energia potrà vendere l’energia prodotta dai propri pannelli solari alle società elettriche ottenendo in cambio una tariffa di acquisto più alta. Sul modello tedesco, l’energia non verrebbe dunque acquistata al prezzo di mercato, ma a una tariffa prestabilita in grado di garantire l’equa remunerazione dell’impianto. Si potrà installare anche in un condominio, su tetti o terrazzi, sistemi solari fotovoltaici sufficienti per il fabbisogno energetico dell’utenza domestica. Il surplus di energia prodotta potrà poi essere eventualmente rivenduta alla rete. Ciò comporterebbe un considerevole ribasso dei prezzi della tecnologia solare. In particolare, lo schema di decreto prevede incentivi per impianti domestici e condominiali fino a 20 chilowatt; per le piccole imprese a impianti da 20 a 50 chilowatt e per mini-centrali fino a 1 Mw. Gli incentivi saranno erogati per ogni Kwh prodotto, per 20 anni. La scorsa settimana il ministro delle attività produttive Claudio Scajola annunciava l’arrivo del conto energia alla Conferenza Unificata Stato Regioni: “Il mio decreto sul fotovoltaico lo renderà finalmente accessibile alle famiglie e alle piccole imprese”. La liberalizzazione è secondo Scajola “indispensabile per migliorare l’efficienza del servizio e far scendere i prezzi”. “È essenziale - sottolinea il Ministero dell’Ambiente - raggiungere i 100 Mw il più presto possibile e non scaglionare l’installazione della potenza in modo da poter lavorare nei prossimi anni per raggiungere, entro il 2015, quota 300 Mw, stabiliti, per quella data, dalla direttiva Ue”. “È un passo importante per il solare in Italia - continua il ministero dell'Ambiente - ma la vera novità è che gli incentivi non saranno erogati in conto capitale ma alla produzione. E il surplus potrà anche essere venduto”. “Con il via libera della Conferenza Stato Regioni allo schema di decreto sul fotovoltaico - commenta il direttore generale di Legambiente Francesco Ferrante - si è sbloccata una situazione di stallo che durava da dicembre 2003. Ora, il consiglio dei ministri vari il documento al più presto”(fonte Ansa 14 luglio 2005). Con il via agli incentivi, il nostro paese riuscirà finalmente a sfruttare il vantaggioso livello di esposizione ai raggi solari; privilegio di cui sino ad oggi non è riuscito ad usufruire. Leggi gli atti della conferenza

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Altri commenti
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marco guarino

Vorrei avere delle informazioni riguardanti eventuali corsi di specializzazione per il montaggio e la distribuzione degli impianti fotovoltaici in italia.

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Luca da Cagliari

Mi piacerebbe sapere in che percentuale saranno elargiti i contributi per il fotovoltaico (per una piccola utenza da 2 kw ci vogliono 8 - 9.000 euro!!! una follia!!), e se sono di competenza regionale oppure nazionale