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Normativa antisismica: le Regioni chiedono ulteriore proroga

di Roberta Dragone

Forse vicina l’approvazione del TU delle Norme Tecniche, ma serve più tempo per garantire la certezza del quadro giuridico

Vedi Aggiornamento del 23/09/2005
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23/07/2005 – Si riapre la corsa contro il tempo per fare chiarezza sulla nuova normativa che interessa le costruzioni nelle zone sismiche. In attesa dell’approvazione delle “Norme tecniche per le Costruzioni” – che darebbe il via libera al periodo transitorio di 18 mesi per gli “allineamenti tecnici” - le Regioni corrono comunque ai ripari e chiedono un’ulteriore proroga del regime transitorio previsto dall’Ordinanza DPC n. 3274/2003 in scadenza il prossimo 8 agosto. Qualora il Tu delle Norme Tecniche – contenente indicazioni anche sulla nuova normativa antisismica - venisse approvato mediante decreto ministeriale prima dell’8 agosto, avrebbe inizio il suddetto periodo transitorio di 18 mesi durante il quale il legislatore potrebbe apportare eventuali correzioni su suggerimento degli osservatori istituzionali; mentre gli operatori disporrebbero del tempo sufficiente per adeguarsi alle nuove disposizioni. Nonostante l’accelerazione dell’iter di approvazione - testimoniata dal già concluso tavolo tecnico della Conferenza Stato del 19 luglio e dalla convocazione della Conferenza Unificata nella seduta del 28 luglio prossimo – le Regioni non intendono rischiare. Giovedì 18 luglio il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani ha inviato una lettera al Sottosegretario della presidenza del Consiglio per chiedere ufficialmente un’ulteriore proroga all’entrata in vigore della 3274. Richiesta finalizzata a “garantire agli operatori del settore ed ai cittadini la certezza del quadro giuridico di riferimento”. “Tale proposta – si legge nella lettera - potrebbe essere l’occasione per addivenire ad un riordino concordato tra tutti i livelli di Governo della normativa di settore, in attuazione del Dlgs 112/98, così come più volte auspicato dalle Regioni”.

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