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STRUTTURALE

Normativa antisismica: quasi certa la proroga

di Roberta Dragone

Ok delle Regioni sulle Norme Tecniche. Probabile arrivo di una nuova ordinanza per il raccordo tra 3274 e l’entrata in vigore del nuovo testo.

Vedi Aggiornamento del 23/09/2005
Commenti 18396
29/07/2005 – Via libera dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni convocata ieri 28 luglio per le nuove “Norme tecniche per le costruzioni” (ex Testo Unico). L'Ok della Conferenza era l'ultimo dei passaggi tecnici previsti del lungo iter di approvazione del nuovo testo. Per l'entrata in vigore effettiva si attende adesso solo l’approvazione di un Decreto Ministeriale di adozione e la pubblicazione su Gazzetta Ufficiale. Come già previsto ed annunciato dal Tavolo Tecnico dello scorso 18 luglio, l’intesa rilasciata ieri dalle Regioni è stata subordinata al recepimento di alcuni emendamenti (vedi testo in allegato) che le Regioni hanno chiesto espressamente di inserire nell'atteso DM di adozione. Oggetto degli emendenti è ancora una volta la delicata questione delle normative in zona sismica e la disciplina del loro regime di transizione. Le Regioni dopo aver ribadito che le nuove Norme Tecniche promosse dal Ministero delle Infrastrutture saranno soggette ad un periodo sperimentale (18 mesi) chiedono che: - durante la fase sperimentale la classificazione sismica dei comuni rimanga quella stabilita dall'ordinanza 3274, salvo modifiche da parte delle Regioni - l'articolo 104 del DPR 380/2001 non venga applicato nelle zone sismiche di nuova classificazione per tutte le costruzioni che risulteranno avviate prima dell'entrata in vigore delle nuove Norme Tecniche ed ultimate entro i successivi 18 mesi. - che la Commissione istituita dal Ministero delle Infrastrutture a monitoraggio della fase sperimentale delle norme Tecniche veda tra i partecipanti le Regioni, gli Enti Locali ed il Dipartimento della Protezione Civile. Con queste richieste le Regioni otterranno la risoluzione dei punti più volte presentati al Governo e finalizzati a ridurre le problematiche di "transizione" destinate a sorgere dall’entrata in vigore delle Norme Tecniche. Gli emendamenti dovrebbero così mettere la parola fine ad una lunga battaglia a distanza tra Ministero e Regioni e consentire l'auspicata "certezza del quadro giuridico di riferimento" chiesta a gran voce da tutte le parti coinvolte. Unico punto ancora non ufficialmente risolto rimane l'imminente sopraggiungere dell'8 agosto, ultima proroga dell’entrata in vigore dell'Ordinanza 3274 che attualmente disciplina la nostra normativa antisismica. Il DM di adozione delle Norme Tecniche, seppure emendato, non potrà infatti arrivare all'approvazione prima della scadenza dell'8 agosto: con i tempi tecnici previsti dalla pubblicazione su GU e calcolando gli ulteriori 30 giorni dalla pubblicazione per l'effettiva entrata in vigore, il limite dell'8 agosto può dirsi già virtualmente superato. Si profila dunque un pericoloso "periodo di raccordo" tra la scadenza dell'8 agosto e l'entrata in vigore delle nuove Norme Tecniche. Il rischio è che l'ordinanza 3274 diventi legge effettiva per pochi giorni salvo poi essere nuovamente superata dalle Norme Tecniche. Appare chiaro a tutti che con le nuove Norme Tecniche in dirittura di arrivo, l'8 agosto abbia già perso ogni suo valore giuridico. Per questo la volontà convergente di Governo e Regioni lascia presupporre quasi certamente una nuova "mini-proroga" dell'ordinanza 3274 (forse mediante una nuova ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri) che prolunghi la scadenza dell'8 Agosto fino alla data di entrata in vigore delle nuove Norme Tecniche Il prolungamento eviterebbe di fatto l'entrata in vigore della 3274 quale legge obbligatoria e risolverebbe in un solo colpo tutti i problemi di allineamento. A partire dall'entrata in vigore delle nuove Norme Tecniche scatterebbero infatti i 18 mesi di fase sperimentale, che rimettono in gioco come facoltative sia le vecchie che nuove norme (vedi link alle precedenti news correlate). I tempi per il varo del DM di adozione e la volontà del legislatore di evitare periodi di "incertezza giuridica" saranno gli elementi decisivi di questi giorni per chiarire gli ultimi dettagli di questo passaggio.

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Altri commenti
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Luigi Vigano

Che cosa succede alla zonizzazione sismica? Dall'articolo mi sembra di capire che vale quella della 3274 in attesa che le Regioni inadempienti completino le mappature dei loro territori.. E' così? Luigi Viganò

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Arrigo

Purtroppo la normativa sul calcolo strutturale rimane estremamente carente sulle proprie basi: è cogente anche dove fissa risultati scientifici e tecnologici dubbi, contemporaneamente vorrebbe essere prestazionale, cioè preoccuparsi esclusivamente della validità dei risultati ed, in questa ottica, lascia convivere metodi e principi che conducono a risultati nettamente diversi, con risparmi di materiali, da un caso all'altro, anche oltre il 50%. Inoltre tutte le normative sono estremamente farraginose, impongono l'uso di programmi informatici con risultati incontrollabili e formalmente precisi seppure con ipotesi e carichi estremamente aleatori in contraddizione alla propagazione di incertezze ed errori