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NORMATIVA

Fotovoltaico: su GU le regole per accedere agli incentivi

di Roberta Dragone

Potenza da 100 MW e incentivi alla produzione per impianti domestici e condominiali, piccole imprese e mini-centrali

Vedi Aggiornamento del 14/03/2006
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05/09/2005 – In vigore in Italia il “conto energia”, il sistema di incentivazioni che promuove la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Si tratta del decreto di attuazione del Decreto Legislativo n. 387 del 29 dicembre 2003 (in attuazione della direttiva 2001/77/CE) che introduce nel nostro paese un sistema di incentivazioni simile a quello in vigore in Germania, con l’obiettivo di rendere convenienti gli investimenti nel fotovoltaico. Il provvedimento, atteso da quasi un anno, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 5 agosto. Non si tratta di un finanziamento alla installazione degli impianti, bensì di incentivi alla produzione: ogni produttore di energia potrà vendere alle società elettriche il surplus di energia prodotta per un valore triplo rispetto alla tariffa media di fornitura di energia elettrica. Con l’obiettivo di installare impianti per una potenza da 100 Megawatt, il decreto fissa il traguardo di 300 Mw di potenza nazionale fotovoltaica entro il 2015. Le categorie interessate al sistema di incentivi sono tre: mini-centrali (oltre i 50 kw), piccole imprese (da 20 a 50 kw) ed impianti domestici e condominiali (sotto i 20 kw). Il 60% delle risorse è destinato alle categorie di piccoli e medi impianti; il restante 40% agli impianti da 50 kw a 1 Mw. Gli incentivi per kw vanno da 0,45 a 0,50 euro. Le domande per gli incentivi dovranno essere presentate alla Cassa conguaglio settore elettrico “entro il 31 marzo, il 30 giugno, il 30 settembre e il 31 dicembre di ciascun anno”. Le domande dovranno essere accompagnate dal progetto preliminare, inclusa una scheda tecnica completa delle informazioni relative all’impianto (ubicazione, potenza nominale, tensione, caratteristiche dei moduli fotovoltaici, produzione annua, ecc.). Per quanto riguarda i piccoli impianti sarà sufficiente il progetto preliminare. L’accesso agli incentivi per i medi impianti richiederà l’apertura di una partita Iva per la gestione di vendita del surplus di energia prodotta. Per i grandi impianti è stato invece introdotto un meccanismo di gara in base alla formula dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Ciascun partecipante dovrà inoltre depositare una cauzione di 1.500 euro per ogni kW di potenza nominale dell’impianto sottoforma di fideiussione bancaria o polizza assicurativa rilasciata da istituti bancari o assicurativi o da intermediari finanziari.

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Romualdo

Altri articoli, in merito al decreto legislativo sul fotovoltaico, affermano che l'energia pagata dalle società elettriche sarà tutta quella prodotta e non solo il surplus, diversamente quale sarebbe l'incentivo per chi consuma tutta l'energia che produce?